Rivoluzione con i violini per la prima cooperativa
Ben prima delle trasgressioni del rock and roll, c’era un angolo d’italia dove la rivolta aveva il suono del violino come colonna sonora, il suono dei dei walzer e delle polche. Nella vena de Il...
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Ben prima delle trasgressioni del rock and roll, c’era un angolo d’italia dove la rivolta aveva il suono del violino come colonna sonora, il suono dei dei walzer e delle polche. Nella vena de Il Paese dei coppoloni di Vinicio Capossela, la storia vera e fantastica del paese dove è nata ogni cosa, dal liscio alla democrazia, dalla rivoluzione russa alla liberazione sessuale. Perché c’è un angolo di terra in cui famiglie intere di contadini hanno fatto la rivoluzione con il violino. Musicisti e violinisti improvvisati che, finito il lavoro nei campi, animavano feste con musiche dai suoni tzigani, di cui forse avevano il sangue, da ballare a coppie, corpo contro corpo, con grande scandalo dei preti che insorgevano inutilmente contro quella lascivia. Alcune sono diventate compagnie stabili di girovaghi, dove le donne portavano, anche letteralmente, i pantaloni, fumavano e tenevano testa agli uomini. Questa musica non si chiamava ancora liscio, ma lo era. E a suon di polka i braccianti di Santa Vittoria di Gualtieri, nel Reggiano, hanno anticipato la rivoluzione, comprandosi il latifondo su cui lavoravano e dando vita alla prima cooperativa agricola d’Italia, nel 1890. Sono diventati padroni di loro stessi. Un’eredità di musica, innovazione ed emancipazione che arriva fino a oggi.
Martedì 29 agosto per le Edizioni Piemme esce il romanzo Il Paese dei cento violini, autrice la bolognese Syusy Blady (comica e conduttrice di programmi tv), con Giovanni Zucca. È la storia romanzata della rivoluzione a suon di valzer che ebbe luogo nel piccolo centro di Santa Vittoria di Gualtieri a cavallo tra ’800 e ’900.
Martedì 29 agosto per le Edizioni Piemme esce il romanzo Il Paese dei cento violini, autrice la bolognese Syusy Blady (comica e conduttrice di programmi tv), con Giovanni Zucca. È la storia romanzata della rivoluzione a suon di valzer che ebbe luogo nel piccolo centro di Santa Vittoria di Gualtieri a cavallo tra ’800 e ’900.
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