La Nuova Ferrara

un’eterna bellezza 

I grandi ferraresi della Metafisica sono protagonisti in Trentino

Da poco esposta al Mart di Rovereto (Tn) “Un’eterna bellezza”, la grande e attesa mostra dedicata a uno dei momenti più ricchi dell’arte italiana del Novecento. È curata da Beatrice Avanzi e Daniela...

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Da poco esposta al Mart di Rovereto (Tn) “Un’eterna bellezza”, la grande e attesa mostra dedicata a uno dei momenti più ricchi dell’arte italiana del Novecento. È curata da Beatrice Avanzi e Daniela Ferrari, in collaborazione con Fundación Mapfre (Madrid). Nel suo ambito, ci sono imprescindibili testimonianze della Metafisica ferrarese. L’esposizione si presenta come ideale prosecuzione storica della grande mostra dello scorso anno, intitolata “I pittori della luce. Dal Divisionismo al Futurismo” che, a Madrid in primavera e a Rovereto in estate, fu visitata da quasi 100mila persone.

Per il secondo anno consecutivo, il sodalizio internazionale italo-spagnolo offre ai visitatori dei due musei la possibilità di ammirare una selezione di capolavori assoluti dell’arte italiana del primo ’900. Dopo i disastri della Grande Guerra, nel clima europeo del cosiddetto ‘ritorno all’Ordine’, si affermarono ricerche ed -ismi culturali a tutto tondo come la Metafisica, l’esperienza di “Valori plastici”, il Novecento italiano e la poetica del realismo magico. Attraverso i grandi capolavori del primo Novecento, “Un’eterna bellezza” propone un iter tra le opere dei maestri dell’arte italiana che guardano al passato ed al canone classico come fonte di ispirazione.

Il percorso espositivo si articola in sette sezioni: Metafisica del tempo e dello spazio; Evocazioni dell'antico; Paesaggi; Poesia degli oggetti; Ritorno alla figura. Il ritratto; Il nudo come modello; Le stagioni della vita. In mostra oltre cento opere di alcuni tra i più significativi protagonisti dell’arte italiana: Carrà, Casorati, de Chirico, de Pisis, Savinio - appunto i “padri fondatori” della stagione della Metafisica ferrarese - e poi Severini, Sironi, Bucci, Cagnaccio, Donghi, Dudreville, Funi (altro grande ferrarese), Malerba, Martini, Marussig, Oppi e Wildt.

Maria Cristina Nascosi

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