La Nuova Ferrara

Don Minzoni: il film si girerà nel 2018

di SAMUELE GOVONI
Don Minzoni: il film si girerà nel 2018

Al festival Muroni presenterà il progetto e “Controluce”, nuova casa di produzione cinematografica

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Il film sulla vita di don Giovanni Minzoni si farà. Quel progetto che aleggiava nell’aria da mesi, ha preso forma e sostanza e se tutto andrà come deve, le riprese si svolgeranno tra la primavera e l’estate 2018. Oltre la bufera, questo il titolo provvisorio dell’opera, sarà diretto da Marco Cassini (già regista de La notte non fa più paura, il film sul terremoto dell’Emilia e de La porta sul buio in prossim uscita). A vestire i panni del parroco assassinato nel 1923 da una squadraccia fascista sarà invece l’attore tresigallese Stefano Muroni.

«I valori etici e morali che hanno causato la morte di don Minzoni sono validi ancora oggi. Quell’uomo - spiega Muroni, autore della sceneggiatura insieme a Cassini e alla scrittrice Valeria Luzi - ha avuto il coraggio di opporsi ad un sistema, consapevole del fatto che sarebbe stato ucciso. Sarà un film sulla memoria sì, ma anche sui concetti, sulla forza delle idee e sul coraggio. Sarà un film pensato specialmente per i giovani e le nuove generazioni». Di questo e di altro Muroni, Cassini e Luzi parleranno il 7 settembre alle 11 all’hotel Excelsior al Lido di Venezia nell’ambito della 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica. È qui infatti che verrà presentata la neonata società di produzione “Controluce”, fondata proprio dal regista, dall’attore e dalla scrittrice. «Ci sembrava il luogo giusto e il momento giusto per presentare ufficialmente questo nuovo progetto. Era già un po’ di tempo che - racconta Muroni - pensavamo di “metterci in proprio”, di diventare indipendenti. Sono anni ormai che lavoriamo a 360 gradi ai nostri progetti; era giunto il momento di essere autonomi in tutto e per tutto, di diventare imprenditori delle nostre storie». A Venezia, tra i vari ospiti, ci sarà anche Palma Costi, assessore della Regione Emilia Romagna. Uno degli obiettivi di “Controluce” infatti è quello di realizzare i propri lavori sul territorio col duplice intento di dare visibilità alle zone rurali e cittadine e di creare un indotto economico sul territorio.

Non solo cinema ma anche internet per la nuova società di produzione che entro l’anno darà il via ad una web series scritta da Giuseppe Muroni, realizzata in collaborazione con l’Istituto dell’enciclopedia italiana Treccani. Un progetto anch’esso dedicato alla cultura e alla storia ma sul quale ancora non è possibile avere anticipazioni. Tornando a Oltre la bufera, invece, tutte le sequenze in esterna (ovvero le parti del film all’aperto) potrebbero essere realizzate nel Mesolano. «Sono posti straordinari - afferma l’attore tresigallese - e ci piacerebbe poterli avere come set». Per il film che racconterà la vita, la morte e il lascito di don Minzoni il team è ancora alla ricerca di fondi «siamo al 70%, speriamo di chiudere entro l’anno».

«Perché “Controluce”? Perché - termina Muroni - la controluce è l’ultima luce che di solito si piazza su un set. Perché non è la luce “protagonista”, né ha le pretese di esserlo. Ma può diventare la più bella delle luci presenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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