La Nuova Ferrara

nuovi progetti 

Emozioni e sport in un docureality

Emozioni e sport in un docureality

Con “Nuove leve” tre videomaker ferraresi raccontano il judo

2 MINUTI DI LETTURA





Si chiama “Nuove leve” il docureality pensato, diretto e realizzato da tre videomaker ferraresi che da lunedì andrà in onda alle 18.30 su Sky Sport 2. Il progetto racconta la vita di atleti di judo che hanno un età compresa tra i 14 e i 17 anni, raccontando le loro giornate concentrandosi sia sull’allenamento sia sui momenti di svago che fanno parte della vita di qualunque adolescente.

Dietro la macchina da presa ci sono Andrea Bignardi (soggetto e produzione), Paolo Cirelli (regia) e Tommaso Monini (fotografia). “Nuove leve” andrà in onda nell’ambito del format televisivo Icarus 2.0.

Le riprese sono state effettuate sia al centro sportivo “Pelliccione” di Lido di Ostia, sia durante gli europei in Lituania, nella città di Kaunai, dove gli atleti hanno vinto un bronzo a squadre e diverse medaglie individuali, sia maschili sia femminili. Il docureality diviso in sei puntate ha il duplice obiettivo di diffondere uno sport tutto sommato ancora di nicchia in Italia (pur essendo il judo la terza disciplina praticata al mondo) e di raccontare la vita, i sogni e le aspirazioni di giovani atleti. «Si tratta di un progetto certamente ambizioso ma anche molto interessante perché - spiega Bignardi - ci siamo concentrati sugli aspetti sì agonistici ma anche emotivi di questi ragazzi che lavorano costantemente sognando le Olimpiadi». Le interviste e i contenuti sono nate tra un allenamento e l’altro, sul litorale romano. «Una delle scoperte più belle che abbiamo fatto e che speriamo di riuscire a trasmettere agli spettatori - prosegue il soggettista - è che le arti marziali possono essere veicoli di valori come il rispetto e l’amicizia; inoltre, il judo dà quasi più importanza alla sconfitta piuttosto che alla vittoria. So che può sembrare paradossale ma è così». “Nuove leve” non vuole essere il punto d’arrivo del progetto, bensì quello di partenza. L’idea dell’equipe sarebbe infatti quella di realizzare un prodotto sportivo divulgativo sugli aspetti filosofici e spirituali di uno sport nato in una terra lontana e affascinante come il Giappone.

«Questa esperienza - chiude Bignardi - ci ha lasciato tantissime emozioni. È stato bello incontrare e confrontarsi con ragazzi così appassionati e determinata a raggiungere i propri obiettivi». (v.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google