mondo piccolo
«Lo Stato aiuti i giovani a scuola»
Concluso il progetto triennale: fatto tanto ma ora serve una regia
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Il progetto “Mondo Piccolo” ha concluso un percorso lungo tre anni. Partito da un’idea di Mauro Simeon (produttore di programmi televisivi) e Paolo Orsatti (presidente dell’associazione culturale Pro-Art), doveva essere un ‘semplice’ format televisivo, ma è cresciuto esponenzialmente, arrivando lo scorso anno a entrare in alcune scuole di Ferrara e provincia, accrescendo le responsabilità di chi l’aveva pensato per dare un supporto all’istituzione scolastica, non certo per sostituirsi ad essa.
«Lo scopo iniziale era ben più modesto - racconta Simeon -, cercavamo semplicemente di proporre iniziative per i giovani, coinvolgendo anche le famiglie. Entrando nelle scuole abbiamo scoperto quanti sono i casi di bambini e ragazzi con problemi comportamentali, dovuti a vari motivi, da famiglie poco presenti alla stessa società. Da insegnante mi sono preso a cuore il problema, ma alla fine del percorso dico che la soluzione spetta allo Stato, intervenendo nel mondo della scuola quando questa non riesce a trovarla. Usl e Promeco sono attive, ma tutto ciò non basta a far fronte ad una domanda crescente».
«Probabilmente - continua -, l’unica soluzione è unire gli sforzi di tutti e non è questione di soldi, le persone sensibili a questo tema ci sono, l’importante è farlo per il bene dei ragazzi. Cito ad esempio una realtà che conosco bene, lo sport giovanile, dove sono attive persone impreparate che vogliono solo vincere, dimenticando lo scopo primario. Per questo serve una regia più ‘alta’, senza politica ma solo una preparazione specifica».
“Mondo Piccolo” è partito dall’Istituto comprensivo di Copparo, grazie all’impegno iniziale dei Lions, ad Ostellato fondamentale il ruolo del dottor Bonora, oltre all’appoggio del dirigente scolastico Urbinati e di alcune aziende che hanno patrocinato il progetto nei vari territori. «In fondo, le maggiori titubanze sono arrivate dal corpo docente, poco propenso ad accollarsi altre responsabilità. Il messaggio che deve passare è solo quello di mettersi tutti insieme, bandi e contributi su questi temi ce ne sono, con la giusta regia si possono ottenere risultati. I giovani sono il nostro futuro, cerchiamo di proteggerli».
Simeon interviene anche sui contributi del Comune al progetto “Movida”: «Ritengo che qualunque iniziativa che coinvolga i giovani sia sempre positiva. E bisogna investire nella prevenzione, cioé quando i bambini sono piccoli perché più ricettivi e fiduciosi». (d.b.)
«Lo scopo iniziale era ben più modesto - racconta Simeon -, cercavamo semplicemente di proporre iniziative per i giovani, coinvolgendo anche le famiglie. Entrando nelle scuole abbiamo scoperto quanti sono i casi di bambini e ragazzi con problemi comportamentali, dovuti a vari motivi, da famiglie poco presenti alla stessa società. Da insegnante mi sono preso a cuore il problema, ma alla fine del percorso dico che la soluzione spetta allo Stato, intervenendo nel mondo della scuola quando questa non riesce a trovarla. Usl e Promeco sono attive, ma tutto ciò non basta a far fronte ad una domanda crescente».
«Probabilmente - continua -, l’unica soluzione è unire gli sforzi di tutti e non è questione di soldi, le persone sensibili a questo tema ci sono, l’importante è farlo per il bene dei ragazzi. Cito ad esempio una realtà che conosco bene, lo sport giovanile, dove sono attive persone impreparate che vogliono solo vincere, dimenticando lo scopo primario. Per questo serve una regia più ‘alta’, senza politica ma solo una preparazione specifica».
“Mondo Piccolo” è partito dall’Istituto comprensivo di Copparo, grazie all’impegno iniziale dei Lions, ad Ostellato fondamentale il ruolo del dottor Bonora, oltre all’appoggio del dirigente scolastico Urbinati e di alcune aziende che hanno patrocinato il progetto nei vari territori. «In fondo, le maggiori titubanze sono arrivate dal corpo docente, poco propenso ad accollarsi altre responsabilità. Il messaggio che deve passare è solo quello di mettersi tutti insieme, bandi e contributi su questi temi ce ne sono, con la giusta regia si possono ottenere risultati. I giovani sono il nostro futuro, cerchiamo di proteggerli».
Simeon interviene anche sui contributi del Comune al progetto “Movida”: «Ritengo che qualunque iniziativa che coinvolga i giovani sia sempre positiva. E bisogna investire nella prevenzione, cioé quando i bambini sono piccoli perché più ricettivi e fiduciosi». (d.b.)
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