Per 600 stranieri la bella Ferrara è tappa obbligata
di DAVIDE BONESI
Il gruppo Esn ospita studenti da tutto il mondo La responsabile: la città scelta per le proposte
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L’acronimo è Esn, magari poco noto ai ferraresi, ma che permette a tanti giovani di tutto il mondo di conoscere la nostra città. Esn sta per Erasmus student network e ovviamente quando si parla di Erasmus si parla di scambio di studenti fra diversi Paesi. Esn ha la propria sede internazionale a Bruxelles, l’inizio risale agli anni Novanta e ben presto il progetto è approdato in Italia, ma a Ferrara quello che sta per partire a settembre è il sesto anno di attività. Al lavoro tanti ragazzi della nostra città, coinvolti nel seguire i coetanei stranieri che arrivano per il proprio percorso di studi a Ferrara. Ed a Ferrara per ragioni di studio c’è anche Martina Barbon, giovane trevigiana presidente di Esn Ferrara.
«Il nostro è volontariato puro e piuttosto impegnativo - racconta Martina -, io ho solo il rimborso quando vado alle riunioni generali a Bruxelles. Ma resta per noi un’esperienza unica, di contatto con ragazzi di altri Paesi, essenzialmente di crescita personale».
A Ferrara arrivano perlopiù studenti di Paesi europei, ma non sono gli unici. «In effetti, arivano diversi asiatici e sudamericani, mentre sono pochi gli statunitensi, che hanno programmi fissi loro nell’ambito dello scambio per studio. Il nostro compito è quello di accogliere questi ragazzi, farli sentire a casa. Ma oltre all’attività in-coming, cioé di accoglienza, è prevista anche quella out-going, ovvero gli studenti che da Ferrara vanno all’estero per l’Erasmus. Fra i protetti abbiamo “Il tuo Erasmus con Esn”, che grazie all’apporto di vari partner mette in palio quattro borse di studio di 500 euro l’una. Per partecipare si deve svolgere un tema che sarà esaminato da una commissione nostra, poi da Esn Italia, infine da Esn International».
L’attività principale di Esn è a settembre e febbraio, i mesi in cui arrivano gli studenti.
«Le sessioni sono due, organizziamo il “welcome days” con l’aperitivo di benvenuto, poi parte una sorta di city tour per spiegare agli studenti i luoghi principali di Ferrara. Abbiamo una pagina Facebook destinata a chi vuole affittare appartamenti, solitamente le strutture sono sempre le stesse, persone che da anni preferiscono destinare le loro case agli studenti stranieri. Per ogni sessione arrivano dai 250 ai 300 studenti stranieri, la maggior parte resta 6 mesi, ma qualcuno fa tutto l’anno».
Uno degli impegni principali dei volontari di Esn sta nell’organizzare iniziative da condividere, forse la parte più divertente del progetto.
«Intanto, non è obbligatoria ma abbiamo una nostra tessera che permette di avere sconti in diverse attività locali, dalla ristorazione alle palestre per arrivare alle parrucchiere, valida anche nelle altre città dove opera Esn. In ogni sessione organizziamo gite in importanti città vicine a Ferrara, ad esempio andiamo spesso a Venezia per il Carnevale, ma organizziamo anche gite di più giorni in città lontane e vere e proprie vacanze, ad esempio alla fine della scorsa primavera siamo andati a Cosenza, passano le giornate tra piscina e mare. E poi portiamo i nostri ragazzi nelle scuole superiori, ad esempio al Liceo Carducci, grazie a “Erasmus in school”».
La promozione della Spal in serie A ha fatto felici tutti i ferraresi, tranne Esn...
«Vero, portavamo sempre i nostri ragazzi a vedere una partita allo stadio “Mazza”, ma ora con la Spal in A sarà più difficile trovare i biglietti...».
Ma come mai gli studenti europei vengono a Ferrara?
«Vanno tenute in considerazione diverse situazioni. Intanto, conta il percorso di studio, poi le scadenze degli esami. Di solito lo studente indica tre alternative, poi la destinazione è legata al punteggio e alle domande presentate, basti pensare che a Bologna Esn accoglie ben tremila studenti. Ma Ferrara - conclude la Barbon - è scelta da tanti, perché più piccola ma ricca di proposte».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Il nostro è volontariato puro e piuttosto impegnativo - racconta Martina -, io ho solo il rimborso quando vado alle riunioni generali a Bruxelles. Ma resta per noi un’esperienza unica, di contatto con ragazzi di altri Paesi, essenzialmente di crescita personale».
A Ferrara arrivano perlopiù studenti di Paesi europei, ma non sono gli unici. «In effetti, arivano diversi asiatici e sudamericani, mentre sono pochi gli statunitensi, che hanno programmi fissi loro nell’ambito dello scambio per studio. Il nostro compito è quello di accogliere questi ragazzi, farli sentire a casa. Ma oltre all’attività in-coming, cioé di accoglienza, è prevista anche quella out-going, ovvero gli studenti che da Ferrara vanno all’estero per l’Erasmus. Fra i protetti abbiamo “Il tuo Erasmus con Esn”, che grazie all’apporto di vari partner mette in palio quattro borse di studio di 500 euro l’una. Per partecipare si deve svolgere un tema che sarà esaminato da una commissione nostra, poi da Esn Italia, infine da Esn International».
L’attività principale di Esn è a settembre e febbraio, i mesi in cui arrivano gli studenti.
«Le sessioni sono due, organizziamo il “welcome days” con l’aperitivo di benvenuto, poi parte una sorta di city tour per spiegare agli studenti i luoghi principali di Ferrara. Abbiamo una pagina Facebook destinata a chi vuole affittare appartamenti, solitamente le strutture sono sempre le stesse, persone che da anni preferiscono destinare le loro case agli studenti stranieri. Per ogni sessione arrivano dai 250 ai 300 studenti stranieri, la maggior parte resta 6 mesi, ma qualcuno fa tutto l’anno».
Uno degli impegni principali dei volontari di Esn sta nell’organizzare iniziative da condividere, forse la parte più divertente del progetto.
«Intanto, non è obbligatoria ma abbiamo una nostra tessera che permette di avere sconti in diverse attività locali, dalla ristorazione alle palestre per arrivare alle parrucchiere, valida anche nelle altre città dove opera Esn. In ogni sessione organizziamo gite in importanti città vicine a Ferrara, ad esempio andiamo spesso a Venezia per il Carnevale, ma organizziamo anche gite di più giorni in città lontane e vere e proprie vacanze, ad esempio alla fine della scorsa primavera siamo andati a Cosenza, passano le giornate tra piscina e mare. E poi portiamo i nostri ragazzi nelle scuole superiori, ad esempio al Liceo Carducci, grazie a “Erasmus in school”».
La promozione della Spal in serie A ha fatto felici tutti i ferraresi, tranne Esn...
«Vero, portavamo sempre i nostri ragazzi a vedere una partita allo stadio “Mazza”, ma ora con la Spal in A sarà più difficile trovare i biglietti...».
Ma come mai gli studenti europei vengono a Ferrara?
«Vanno tenute in considerazione diverse situazioni. Intanto, conta il percorso di studio, poi le scadenze degli esami. Di solito lo studente indica tre alternative, poi la destinazione è legata al punteggio e alle domande presentate, basti pensare che a Bologna Esn accoglie ben tremila studenti. Ma Ferrara - conclude la Barbon - è scelta da tanti, perché più piccola ma ricca di proposte».
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