La notte si accende tra musica e film
Pagine Nascoste e Music Hall: alla manifestazione si faranno le ore piccole
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A Festivaletteratura non mancherà l’appuntamento con il cinema e la musica. Una nuova serie di film di Pagine Nascoste arriva al Festival dopo l’avvio lo scorso gennaio di una circuitazione di tredici titoli delle edizioni passate che in sedici tappe ha toccato Roma, Milano, Bologna, Napoli, Parma, Pisa, Ravenna, Reggio Emilia, Trieste, Varese e Marsala. Un’iniziativa che - come già le biblioteche del Festival - estende la fruibilità delle produzioni del Festival oltre i cinque giorni della manifestazione, e che è stato possibile realizzare grazie all’attivazione di una rete informale di piccole e grandi realtà culturali, create grazie ai rapporti con autori, editori, operatori culturali, volontari che ogni anno partecipano a Festivaletteratura. Tra i titoli della selezione 2017 di Pagine Nascoste vanno certo segnalati American Anarchist, ritratto di William Powell, autore di un fortunatissimo manuale per la fabbricazione domestica delle bombe molotov; You Never Had It, inedita intervista a Bukowski, e Obit, dedicato al leggendario staff del New York Times addetto alla stesura dei “coccodrilli”. Per quanto riguarda la musica e l’intrattenimento notturno ci sarà Festivaletteratura Music Hall al museo Diocesano.
Il club di piazza Virgiliana propone quest’anno a chiusura di giornata il rap letterario di Murubutu combinato all’immigrazione amplificata in musica di Stregoni (giovedì), il post-modern blues di L.A. Salami unito al dream pop notturno di His Clancyness (venerdì), una delle band più rappresentative dell’indie-pop italiano – gli Ex-Otago –, con il contorno delle trascinanti melodie dei Welcome Back Sailors (sabato). Un laboratorio di creazione musicale su un testo letterario sarà condotto durante il Festival dal musicista Fabrizio Puglisi: cantanti, compositori, strumentisti saranno chiamati per quattro giorni a confrontarsi con Ubik di Philip Dick per trarne materia d’ispirazione per improvvisazioni e scritture di partiture minime, che verranno interpretate in una performance collettiva aperta a tutto il pubblico del Festival.
Il club di piazza Virgiliana propone quest’anno a chiusura di giornata il rap letterario di Murubutu combinato all’immigrazione amplificata in musica di Stregoni (giovedì), il post-modern blues di L.A. Salami unito al dream pop notturno di His Clancyness (venerdì), una delle band più rappresentative dell’indie-pop italiano – gli Ex-Otago –, con il contorno delle trascinanti melodie dei Welcome Back Sailors (sabato). Un laboratorio di creazione musicale su un testo letterario sarà condotto durante il Festival dal musicista Fabrizio Puglisi: cantanti, compositori, strumentisti saranno chiamati per quattro giorni a confrontarsi con Ubik di Philip Dick per trarne materia d’ispirazione per improvvisazioni e scritture di partiture minime, che verranno interpretate in una performance collettiva aperta a tutto il pubblico del Festival.
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