teatro comunale abbado
Abbonati e nuovi carnet in vista del debutto affidato a Orlando
È ripresa ieri la campagna abbonamenti per la stagione di prosa 2017-2018 del Teatro Comunale Abbado. La biglietteria è a disposizione per i nuovi abbonamenti riguardanti i turni a posto fisso, sino...
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È ripresa ieri la campagna abbonamenti per la stagione di prosa 2017-2018 del Teatro Comunale Abbado. La biglietteria è a disposizione per i nuovi abbonamenti riguardanti i turni a posto fisso, sino ad esaurimento disponibilità. La vendita dei nuovi carnet, invece, è in programma a partire da sabato 16. E dal 18 ottobre prenderà poi il via la vendita dei biglietti per tutti gli spettacoli.
Il primo appuntamento del cartellone è “Lacci” (26-29 ottobre), in cui si rinnova il sodalizio tra Domenico Starnone e Silvio Orlando: l’autore rielabora per la scena un suo recente romanzo di successo in cui la vita di coppia si snoda in un susseguirsi di tradimenti e complicità. Un processo analogo è quello che ispira “Father and Son” (12-14 gennaio), scritto da Michele Serra. Lo spettacolo, che mette in scena il complesso rapporto che si instaura fra padri e figli, è costruito attorno a Claudio Bisio. Il tema della riscrittura ritorna con “Sorelle Materassi” (16-18 febbraio), testo di Ugo Chiti ispirato all’opera di Aldo Palazzeschi, che vede protagoniste assolute tre “prime donne” come Milena Vukotic, Lucia Poli e Marilù Prati, e ne “Il nome della rosa” di Umberto Eco (8-11 marzo), per la prima volta portato sulle scene grazie all’adattamento che ne ha fatto Stefano Massini.
In questo ventaglio di proposte si inseriscono l’acuta rivisitazione di Feydeau che fa la giovane compagnia Il Mulino di Amleto de “L’albergo del libero scambio” (19-21 gennaio), sia le riletture di Shakespeare condotte da registi di differenti generazioni: Giorgio Barberio Corsetti (“Re Lear” dal 26 al 28 gennaio) e Jurij Ferrini (“Misura per misura” dal 12 al 15 aprile). Discorso a parte va a “Play Strindberg” (17-19 novembre) con Maria Paiato, Maurizio Donadoni e Franco Castellano, regia di Franco Però. Valerio Binasco trasposta il testo del giovane Igor Esposito “Come stelle nel buio” (15-17 dicembre), affidando il ruolo delle sorelle in perenne conflitto a Isabella Ferrari e Iaia Forte. Marco Martinelli ed Ermanna Montanari e Teatro delle Albe portano “Va’ pensiero” (23-25 marzo).
Il primo appuntamento del cartellone è “Lacci” (26-29 ottobre), in cui si rinnova il sodalizio tra Domenico Starnone e Silvio Orlando: l’autore rielabora per la scena un suo recente romanzo di successo in cui la vita di coppia si snoda in un susseguirsi di tradimenti e complicità. Un processo analogo è quello che ispira “Father and Son” (12-14 gennaio), scritto da Michele Serra. Lo spettacolo, che mette in scena il complesso rapporto che si instaura fra padri e figli, è costruito attorno a Claudio Bisio. Il tema della riscrittura ritorna con “Sorelle Materassi” (16-18 febbraio), testo di Ugo Chiti ispirato all’opera di Aldo Palazzeschi, che vede protagoniste assolute tre “prime donne” come Milena Vukotic, Lucia Poli e Marilù Prati, e ne “Il nome della rosa” di Umberto Eco (8-11 marzo), per la prima volta portato sulle scene grazie all’adattamento che ne ha fatto Stefano Massini.
In questo ventaglio di proposte si inseriscono l’acuta rivisitazione di Feydeau che fa la giovane compagnia Il Mulino di Amleto de “L’albergo del libero scambio” (19-21 gennaio), sia le riletture di Shakespeare condotte da registi di differenti generazioni: Giorgio Barberio Corsetti (“Re Lear” dal 26 al 28 gennaio) e Jurij Ferrini (“Misura per misura” dal 12 al 15 aprile). Discorso a parte va a “Play Strindberg” (17-19 novembre) con Maria Paiato, Maurizio Donadoni e Franco Castellano, regia di Franco Però. Valerio Binasco trasposta il testo del giovane Igor Esposito “Come stelle nel buio” (15-17 dicembre), affidando il ruolo delle sorelle in perenne conflitto a Isabella Ferrari e Iaia Forte. Marco Martinelli ed Ermanna Montanari e Teatro delle Albe portano “Va’ pensiero” (23-25 marzo).
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