Recupero del teatro Affidato il progetto
«Aprite il sipario e buon divertimento. Il Teatro, luogo per eccellenza in cui le più svariate discipline artistiche si incontrano, dialogano, si fondono e diffondono l’umore che ne deriva, più o...
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«Aprite il sipario e buon divertimento. Il Teatro, luogo per eccellenza in cui le più svariate discipline artistiche si incontrano, dialogano, si fondono e diffondono l’umore che ne deriva, più o meno intenso, più o meno forte». Questa è l'idea racchiusa nella stagione teatrale presentata, per la prima volta sul palco di piazza Guercino a Cento, dalla presidente Milena Cariani.
La cultura teatrale ritorna in piazza, mentre prosegue l’iter per il recupero del prezioso Teatro Borgatti: «Dopo una gara interminabile – ha riferito il sindaco Fabrizio Toselli -, affidato l’incarico per la progettazione per il recupero del teatro. Siamo convinti che, tra il 2019 ed il 2020, lo restituiremo alla città».
Fra le novità annunciate da Magri, non solo il jazz e la classica, ma anche la musica elettronica, filone culturale in grande evoluzione: «In vista, il Festival di musica elettronica con Workshop in Rocca. Ogni singolo spettacolo della stagione infatti, avrà un seguito. Per il jazz, intendiamo creare una vera e propria rassegna, il 1º Cento Jazz Festival alla Rocca. Una grande stagione». Con un rassegna tutta a sé, nella stagione 2017/2018, poi, non mancherà l’appuntamento fisso con il teatro dialettale, importante legame tra il teatro ed il suo territorio, ovvero radice culturale fondamentale per la città di Cento.
Infine, dalla Fondazione Teatro un ringraziamento ai sostenitori privati che, con la loro generosità ed il loro prezioso contributo, hanno permesso di realizzare i cartelloni di questa stagione teatrale. (be.ba.)
La cultura teatrale ritorna in piazza, mentre prosegue l’iter per il recupero del prezioso Teatro Borgatti: «Dopo una gara interminabile – ha riferito il sindaco Fabrizio Toselli -, affidato l’incarico per la progettazione per il recupero del teatro. Siamo convinti che, tra il 2019 ed il 2020, lo restituiremo alla città».
Fra le novità annunciate da Magri, non solo il jazz e la classica, ma anche la musica elettronica, filone culturale in grande evoluzione: «In vista, il Festival di musica elettronica con Workshop in Rocca. Ogni singolo spettacolo della stagione infatti, avrà un seguito. Per il jazz, intendiamo creare una vera e propria rassegna, il 1º Cento Jazz Festival alla Rocca. Una grande stagione». Con un rassegna tutta a sé, nella stagione 2017/2018, poi, non mancherà l’appuntamento fisso con il teatro dialettale, importante legame tra il teatro ed il suo territorio, ovvero radice culturale fondamentale per la città di Cento.
Infine, dalla Fondazione Teatro un ringraziamento ai sostenitori privati che, con la loro generosità ed il loro prezioso contributo, hanno permesso di realizzare i cartelloni di questa stagione teatrale. (be.ba.)
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