Festa del Libro ebraico, apertura in musica. E domani protocollo sul Meis
Ferrara, il programma della manifestazione che vede tra gli invitati anche il ministro Fedeli
FERRARA. Si apre stasera la “Festa del Libro Ebraico a Ferrara”, promossa dal Museo nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah - Meis e quest’anno dedicata al tema “Ebraismo, partecipazione e cittadinanza”. Alle 21 nella sala Estense di piazza Municipale, il sipario si alza sui saluti di Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara, Daniele Ravenna, consigliere del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la tutela e la valorizzazione della memoria storica, Massimo Mezzetti, assessore regionale alla cultura, Rav Luciano Caro, Rabbino capo della comunità ebraica di Ferrara, e Dario Disegni, presidente del Meis.
La scena passa, poi, al pianista e compositore Yakir Arbib, che si esibisce in “Machloket: controversie musicali”, inedita rivisitazione, tra jazz e classica, dei temi più noti della musica ebraica italiana. Fra le più interessanti espressioni del panorama jazz mondiale e re dell’improvvisazione, Arbib ha conquistato prestigiosi premi internazionali, come il Montreux International Piano Jazz Competition. Il concerto, introdotto dal direttore del Museo, Simonetta Della Seta, è organizzato in collaborazione con il Jazz Club Ferrara ed è ad ingresso gratuito.
Al centro del programma, alle 12 di domani, nella sala del consiglio comunale (piazza Municipale), la firma del protocollo d’intesa tra il Museo e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca. A siglarlo, il ministro Valeria Fedeli e il presidente del Meis, Disegni. A seguire la tavola rotonda dal titolo “Partecipazione e cittadinanza oggi: le sfide dell’accoglienza”, poi a seguire le altre iniziative della festa.
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