Una band che unisce arte e musica
Le poesie musicali dei Cosmetura di Forlivesi parlano di dipinti: progetto chiamato come il pittore
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Unire musica e pittura in un’unica rappresentazione artistica. Osservare un quadro e scriverne musica e poesia per raccontarlo e unire le due espressioni. Questo è il progetto Cosmetura, band ravennate che nel nome cela un forte legame con la città di Ferrara, nella quale il cantante Gianluca Forlivesi ha vissuto un decennio.
È proprio lui a parlare di come ha preso vita questo progetto e come si è sviluppato, raccontandoci come sono arrivati a scrivere il loro Ep Il mondo dimenticato.
Intanto iniziamo dalle origini: quando e come nasce il progetto “Cosmetura” ?
«C’era questo artista, Maurizio Palma, persona molto particolare, con un passato da “rapinatore gentiluomo”, un vero personaggio, che stava facendo una mostra a Cervia ai Magazzini del sale, dal titolo “Il sogno di Icaro”. Per quell’occasione io e Max (il bassista, ndr) abbiamo creato la videoperformance dell’artista, perché lavoravamo per una società di videomaker. Nel frattempo, abbiamo conosciuto Agnese Angelini, la curatrice della mostra. Da lì è cominciato tutto - spiega Forlivesi -, perché ci era piaciuto moltissimo scrivere le musiche per un quadro e Agnese, che scrive poesie bellissime, disse che se le fosse mai capitato di formare una band, l’avrebbe chiamata “Cosmetura”. Ho subito pensato fosse un’idea grandiosa. Da lì è nato tutto, coinvolgendo ovviamente anche lei nel progetto».
In sostanza, scrivete testi e musica partendo dai quadri?
«Sì, sostanzialmente sì. Molti dei nostri testi sono recensioni artistiche scritte da Agnese, oppure poesie, ma sempre con riferimenti all’arte. Infatti, non possiamo definirli veri e propri testi, per questo mi è piaciuto subito questo progetto. Trovo che sia innovativo».
Quali sono le vostre influenze musicali?
«Sia io che gli altri membri della band veniamo dal mondo dark, quello più classico. Adoro band come i Cure, per intenderci. Le atmosfere di quel tipo sono senza dubbio le nostre preferite. Anche il regista del nostro ultimo video è un vero dark, ed il suo stile sarà chiaramente visibile nelle sue riprese».
Cosmetura è un nome che fa pensare inevitabilmente a Ferrara: che rapporto ha con questa città?
«Ho trovato amici in questa città, mi chiamavano “Al Rumagnol”. Ho vissuto lì una parte importante della mia vita lavorativa. L’idea di unire il nome dell’artista in un’unica parola rendeva alla perfezione l’idea del nostro progetto, ovvero l’unione di arte e musica, connubio che contraddistingue quello che facciamo. Ho bellissimi ricordi legati a Ferrara, motivo in più per chiamare così la band. Durante la mia permanenza ho avuto l’occasione di conoscerla ed è una bellissima città».
Tutti questi elementi li troveremo sull’Ep quindi...
«Il mondo dimenticato avrà proprio queste caratteristiche - chiude -; canterò i testi di Agnese, e le atmosfere saranno molto particolari».
Samuele Melloni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È proprio lui a parlare di come ha preso vita questo progetto e come si è sviluppato, raccontandoci come sono arrivati a scrivere il loro Ep Il mondo dimenticato.
Intanto iniziamo dalle origini: quando e come nasce il progetto “Cosmetura” ?
«C’era questo artista, Maurizio Palma, persona molto particolare, con un passato da “rapinatore gentiluomo”, un vero personaggio, che stava facendo una mostra a Cervia ai Magazzini del sale, dal titolo “Il sogno di Icaro”. Per quell’occasione io e Max (il bassista, ndr) abbiamo creato la videoperformance dell’artista, perché lavoravamo per una società di videomaker. Nel frattempo, abbiamo conosciuto Agnese Angelini, la curatrice della mostra. Da lì è cominciato tutto - spiega Forlivesi -, perché ci era piaciuto moltissimo scrivere le musiche per un quadro e Agnese, che scrive poesie bellissime, disse che se le fosse mai capitato di formare una band, l’avrebbe chiamata “Cosmetura”. Ho subito pensato fosse un’idea grandiosa. Da lì è nato tutto, coinvolgendo ovviamente anche lei nel progetto».
In sostanza, scrivete testi e musica partendo dai quadri?
«Sì, sostanzialmente sì. Molti dei nostri testi sono recensioni artistiche scritte da Agnese, oppure poesie, ma sempre con riferimenti all’arte. Infatti, non possiamo definirli veri e propri testi, per questo mi è piaciuto subito questo progetto. Trovo che sia innovativo».
Quali sono le vostre influenze musicali?
«Sia io che gli altri membri della band veniamo dal mondo dark, quello più classico. Adoro band come i Cure, per intenderci. Le atmosfere di quel tipo sono senza dubbio le nostre preferite. Anche il regista del nostro ultimo video è un vero dark, ed il suo stile sarà chiaramente visibile nelle sue riprese».
Cosmetura è un nome che fa pensare inevitabilmente a Ferrara: che rapporto ha con questa città?
«Ho trovato amici in questa città, mi chiamavano “Al Rumagnol”. Ho vissuto lì una parte importante della mia vita lavorativa. L’idea di unire il nome dell’artista in un’unica parola rendeva alla perfezione l’idea del nostro progetto, ovvero l’unione di arte e musica, connubio che contraddistingue quello che facciamo. Ho bellissimi ricordi legati a Ferrara, motivo in più per chiamare così la band. Durante la mia permanenza ho avuto l’occasione di conoscerla ed è una bellissima città».
Tutti questi elementi li troveremo sull’Ep quindi...
«Il mondo dimenticato avrà proprio queste caratteristiche - chiude -; canterò i testi di Agnese, e le atmosfere saranno molto particolari».
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