La Nuova Ferrara

Terra, fiumi e mare Quattro percorsi per il cicloturismo

Terra, fiumi e mare Quattro percorsi per il cicloturismo

Il progetto di Ascom e Visit Ferrara per i tour nella provincia Una rete di operatori per gli appassionati delle due ruote  

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«L’idea nasce dalla passione per la bicicletta e da un territorio ricco di percorsi turistici» è con queste parole che Davide Urban, presidente di Ascom Ferrara, ha iniziato ieri il suo intervento al Cosmobike di Verona. L’idea di cui parla Urban è “Ferrara & Po Delta - I bike it” ovvero il nuovo progetto di cicloturismo nella provincia di Ferrara che partirà questo autunno ed è promosso da Ferrara Incoming, società di promo commercializzazione di Ascom Confcommercio Ferrara, e dal consorzio turistico provinciale Visit Ferrara.

Il progetto è costituito, dice il presidente di Visit Ferrara, Matteo Ludergnani, da «una rete di operatori in grado di mettere al servizio di qualsiasi cicloturista, sia individuale che organizzato in gruppi, tutti i servizi necessari per visitare Ferrara e la sua Provincia in bicicletta attraverso pacchetti delle agenzie affiliate oppure acquistando i singoli servizi di cui il turista necessita con informazioni itinerari e costi tutti facilmente indicati sul sito www.visitferrara.eu».

In pratica, un turista proveniente da qualsiasi parte del mondo, dopo aver acquistato uno dei pacchetti offerti, grazie alle 15 strutture affiliate, può prendere una bicicletta a noleggio, avere un alloggio con rimessa per le bici e punti ristoro e di assistenza in tutta la provincia, anche in caso abbia forato una gomma. Vero cuore dell’iniziativa sono i quattro percorsi presentatati. Quello più corto è chiamato “Burana” e costeggia l’omonimo canale lungo i 19 km che separano Ferrara e Bondeno. Una volta arrivati a Bondeno si può poi scegliere se dirigersi verso Cento, passando per Terre del Reno e l’Oasi Bosco della Panfilia, oppure andare verso Stellata ricongiungendosi al più lungo dei quattro percorsi presentati chiamato “Destra Po”. È infatti 123 km la lunghezza di questo percorso che lo rende la più lunga ciclovia italiana: si parte da Stellata, famosa per la rocca estense, e passando per Ferrara, la Delizia di Fossadalbero, il Castello di Mesola e il faro di Gorino si arriva al Mare Adriatico; il tutto costeggiando l’ultimo tratto della riva destra del più lungo fiume italiano. A questi due itinerari che costeggiano due diverse vie d’acqua se ne aggiunge un terzo più spirituale: la via Romea germanica. Questo percorso, nei 45 km che collegano Ferrara ad Argenta, ricalca una tappa del cammino di pellegrinaggio che collegava la città tedesca di Stade a Roma e segue l’antico alveo del Po. Per questo motivo, i principali punti di interesse sono perlopiù chiese e santuari quali la Chiesa di S. Giacomo di Marrara o il Santuario della Celletta di Argenta; una volta arrivati ad Argenta si può poi proseguire per Comacchio.

L’ultimo percorso consiste in un anello di 58 km che parte dai Lidi comacchiesi e arriva fino al Delta del Po passando per il lago delle Nazioni, il bosco della Mesola, la sacca di Goro e l’Abbazia di Pomposa. Ogni percorso, punta a valorizzare le tre grandi eccellenze del nostro territorio quali arte-cultura, natura ed enogastronomia.

Il target previsto, afferma Ludergnani è il «Turista ciclista lento» il cui tipo di turismo, aggiunge, «non è una nicchia di mercato». Questo progetto mira quindi a riempire un vuoto nell’offerta turistica della nostra città: «mancava – conclude Urban – un prodotto cicloturistico in una città delle biciclette». (a.r.)



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