da cento a praga
Premier affascinato dal restauro della cappella
Il premier Paolo Gentiloni in visita alla Cappella degli italiani a Praga, capolavoro barocco italiano restituito al mondo nel suo splendore grazie all’importante opera di restauro artistico ed...
2 MINUTI DI LETTURA
Il premier Paolo Gentiloni in visita alla Cappella degli italiani a Praga, capolavoro barocco italiano restituito al mondo nel suo splendore grazie all’importante opera di restauro artistico ed architettonico realizzato dall’impresa centese Ahrcos. Occasione della visita di Gentiloni a Praga, l’incontro avvenuto la scorsa settimana col primo ministro ceco Bohuslav Sobotka per affrontare il tema immigrazione, anche in vista dell’accesa campagna elettorale per il voto del 22 ottobre, dopo il no perentorio all’accoglienza detto da Praga.
Dopo il confronto sull'immigrazione il premier Gentiloni e il premier Sobotka, hanno fatto tappa alla Cappella degli Italiani, recuperata grazie ai lavori svolti da Ahrcos srl di Cento. Obiettivo della visita, sottolineare l’importanza del “Made in Italy” sul territorio e riconfermare l’equilibrato interscambio fra i due Paesi. «A Gentiloni – spiega con grande soddisfazione l’amministratore unico di Ahrcos, Alessandro Battaglia - ho confermato il notevole compiacimento delle autorità ceche per le opere eseguite dagli imprenditori italiani in vari settori, in primis quello del restauro architettonico. Del resto, la “Vlašská kaple Nanebevzetí Panny Marie”, anche detta Cappella degli italiani o Cappella italiana dell’Assunzione della Vergine Maria, pur essendo in territorio ceco è di proprietà del nostro Governo».
Grande rilievo è stato dato all’esecuzione delle opere da parte di un’azienda del ferrarese. Il premier Gentiloni ha potuto constatare che, grazie alla qualificata opera di un’azienda centese, l’Italia ha saputo riconsegnare a Praga e al mondo, un suo importante bene storico, per decenni vittima di degrado. Un esempio che va a confermare, ancora una volta, la specializzazione e la qualità delle imprese italiane nel mondo. È stato proprio il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, il ferrarese Dario Franceschini, il 22 giugno scorso a restituire questo capolavoro italiano, presenziando alla cerimonia di inaugurazione con l’ambasciatore d’Italia Aldo Amati, al ministro della cultura Ceco Daniel Herman, a Battaglia ed a quanti hanno ammirato l’estro e la maestria unici del made in Italy.
A meno di un anno dall’inizio dei lavori, i meravigliosi affreschi e gli sgargianti colori sono tornati a risplendere grazie a tecniche studiate ed elaborate in loco e alle sapienti mani dei tecnici specializzati dell’impresa centese, che hanno unito l’esperienza allo studio analitico di ogni singolo componente, per trovare le soluzioni più opportune. La “Vlašská kaple” riveste un ruolo importante e simbolico nella storia dell’arte, a testimonianza dei legami con i maestri barocchi italiani e dell’espansione e della trasformazione dell’arte italiana fuori dai confini, primo esempio in assoluto di chiesa a pianta ovale. «Il premier Gentiloni – chiude Battaglia - è rimasto entusiasta della bellezza degli affreschi risalenti al 1733, realizzati dal figuralista Giovanni Pietro Scotti e del quadraturista Giovanni Battista Zaist».
Beatrice Barberini
Dopo il confronto sull'immigrazione il premier Gentiloni e il premier Sobotka, hanno fatto tappa alla Cappella degli Italiani, recuperata grazie ai lavori svolti da Ahrcos srl di Cento. Obiettivo della visita, sottolineare l’importanza del “Made in Italy” sul territorio e riconfermare l’equilibrato interscambio fra i due Paesi. «A Gentiloni – spiega con grande soddisfazione l’amministratore unico di Ahrcos, Alessandro Battaglia - ho confermato il notevole compiacimento delle autorità ceche per le opere eseguite dagli imprenditori italiani in vari settori, in primis quello del restauro architettonico. Del resto, la “Vlašská kaple Nanebevzetí Panny Marie”, anche detta Cappella degli italiani o Cappella italiana dell’Assunzione della Vergine Maria, pur essendo in territorio ceco è di proprietà del nostro Governo».
Grande rilievo è stato dato all’esecuzione delle opere da parte di un’azienda del ferrarese. Il premier Gentiloni ha potuto constatare che, grazie alla qualificata opera di un’azienda centese, l’Italia ha saputo riconsegnare a Praga e al mondo, un suo importante bene storico, per decenni vittima di degrado. Un esempio che va a confermare, ancora una volta, la specializzazione e la qualità delle imprese italiane nel mondo. È stato proprio il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, il ferrarese Dario Franceschini, il 22 giugno scorso a restituire questo capolavoro italiano, presenziando alla cerimonia di inaugurazione con l’ambasciatore d’Italia Aldo Amati, al ministro della cultura Ceco Daniel Herman, a Battaglia ed a quanti hanno ammirato l’estro e la maestria unici del made in Italy.
A meno di un anno dall’inizio dei lavori, i meravigliosi affreschi e gli sgargianti colori sono tornati a risplendere grazie a tecniche studiate ed elaborate in loco e alle sapienti mani dei tecnici specializzati dell’impresa centese, che hanno unito l’esperienza allo studio analitico di ogni singolo componente, per trovare le soluzioni più opportune. La “Vlašská kaple” riveste un ruolo importante e simbolico nella storia dell’arte, a testimonianza dei legami con i maestri barocchi italiani e dell’espansione e della trasformazione dell’arte italiana fuori dai confini, primo esempio in assoluto di chiesa a pianta ovale. «Il premier Gentiloni – chiude Battaglia - è rimasto entusiasta della bellezza degli affreschi risalenti al 1733, realizzati dal figuralista Giovanni Pietro Scotti e del quadraturista Giovanni Battista Zaist».
Beatrice Barberini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
