La Nuova Ferrara

Un robot e una App per valorizzare la Casa dell’Ariosto

Un robot e una App per valorizzare la Casa dell’Ariosto

I due progetti hanno vinto il bando “I musei per i giovani” Edifici, arte e personaggi riuniti in un percorso rivolto a tutti

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Gli studenti al servizio della cultura e, perché no, anche dei loro coetanei. Con lo scopo di promuovere alcune strutture museali della nostra città. Questo l’obiettivo del bando comunale “I musei per i giovani”, che fra i vari progetti presentati ha visto trionfare quelli della IVG dell’IIS Copernico-Carpeggiani e della IVQ del liceo Ariosto.

Sono stati presentati ieri gli studemti vincitori del bando “I musei per i giovani”, promosso dall’assessorato cultura turismo e Giovani del Comune di Ferrara e rivolto alle classi III, IV e V delle scuole secondarie di secondo grado del territorio. Era finalizzato alla realizzazione di lavori di valorizzazione e rinnovamento di siti museali come Casa Ariosto, Civico Lapidario, Palazzina Marfisa d’Este, il Museo di storia naturale e Palazzo Bonacossi, attraverso iniziative culturali, artistiche e didattiche. Il concorso ha messo in palio duemila euro a ciascuno dei due elaborati selezionati come migliori.

«Ci stiamo impegnando affinché i musei diventino una piazza aperta, luoghi didattici e non polverosi e noiosi come spesso vengono pensati - afferma il vicesindaco Massimo Maisto -. La nostra città offre tanti esempi di come si riescano a trasformare i luoghi di cultura: il bando indirizzato alle giovani idee che si concretizzano in progettualità, azioni e interventi capaci di rendere sempre più appetibile il sistema museale, risponde all’esigenza di migliorarne la fruizione».

A rafforzare l’intento migliorativo anche le parole del direttore dei Musei d’arte antica, Angelo Andreotti: «C’è la necessità di rendere i musei sempre più accoglienti e in grado di parlare alla contemporaneità. È importante dialogare con i giovani, perché rappresentano il nostro futuro e, quindi, il futuro dei nostri musei».

Entrambi i progetti risultati vincitori del concorso hanno riguardato Casa Ariosto ed a descriverli sono intervenute le due delegazioni di studenti delle classi delle scuole coinvolte, l’IIS Copernico Carpeggiani ed il liceo Ariosto, insieme ai rispettivi docenti. Il primo classificato con 13 punti è stato il progetto “ArioRobot" della classe IV G dell’Istituto Copernico-Carpeggiani: «Abbiamo pensato ad un approccio semplice ed immediato al museo», ha sottolineato il docente Gianfranco Conoscenti lasciando descrivere ai ragazzi il lavoro svolto. «L’idea è stata quella di realizzare una guida robot suddividendo il compito in cinque gruppi: audio, video, testi, movimenti ed estetica», ha raccontato Roberta Migliore, specificando che il robot per assomigliare il più possibile alla figura umana necessitava della stampante, per strutturare così i due busti di Angelica ed Orlando che avrebbero guidato i visitatori nelle sale del museo.

Obiettivo del secondo classificato, il liceo Ariosto con 12 punti, è stato quello di rinnovare il museo non solo per la fascia dei giovani, ma per tutta la cittadinanza come ha spiegato Irina Zucchi della IVQ: «Per il nostro progetto intitolato “La casa dell’Ariosto si anima”, la classe ha collaborato con le professoresse Cinzia Garbellini e Benedetta Buzzacchi per una proiezione video all’entrata di Casa Ariosto, per la realizzazione di una App con segnaletica QRcode che indicasse la storia e le residenze ariostesche, attraverso mappa attiva della città e, infine, per l’esposizione di costumi d’epoca e pannelli dedicati al Furioso creati ispirandosi alla grafica della mostra “Orlando Furioso 500 anni” tenutasi a Palazzo dei Diamanti, in modo da rendere l’ambientazione ricca di informazioni di carattere visivo e riproporre un’atmosfera rinascimentale».

Valentina Bacilieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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