Esordì con un romanzo nel 2006
“Disadorna” (ed. La Nave di Teseo), in libreria da un paio di giorni è l’ultimo lavoro dello scrittore ferrarese. Dario Franceschini ha esordito nel 2006 con il romanzo “Nelle vene quell’acqua d’argen...
1 MINUTI DI LETTURA
“Disadorna” (ed. La Nave di Teseo), in libreria da un paio di giorni è l’ultimo lavoro dello scrittore ferrarese. Dario Franceschini ha esordito nel 2006 con il romanzo “Nelle vene quell’acqua d’argento”, con il quale ha vinto in Francia il Premier Roman di Chambery e, in Italia, il Premio Opera Prima Città di Penne e il Premio Bacchelli. Ha poi pubblicato “La follia improvvisa di Ignazio Rando”, da cui è stato tratto l’omonimo spettacolo teatrale, “Daccapo” e “Mestieri immateriali di Sebastiano Delgado”. I suoi romanzi sono tradotti in Francia per Gallimard. Dal 2014 è ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo. “Disadorna e altre storie” (La nave di Teseo, 2017) è la sua ultima fatica letteraria e si chiude con un omaggio a Bassani sul valore del tempo passato e delle origini comuni che mai sbiadiranno: «Ed ecco nel rosso deserto crepuscolo appena dopo Bologna / (…) / eccola là già in vista la tiepida dimora / eccola ancora là la mia gioventù».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google