in viaggio nelle piazze
Arrivederci al 2018, missili di Kim permettendo
Arrivederci ai festivalieri che rimettono Ferrara, una volta all’anno, sulla cartina geografica del mondo, invece che ai margini della via Emilia. Arrivederci ad Angela Davis: l’iconica chioma a...
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Arrivederci ai festivalieri che rimettono Ferrara, una volta all’anno, sulla cartina geografica del mondo, invece che ai margini della via Emilia. Arrivederci ad Angela Davis: l’iconica chioma a fungo si è fatta grigia, ma lei sarà forever la pantera nera in lotta contro razzismo, sessismo e capitalismo. Arrivederci allo scrittore indiano Amitav Ghosh: gli avevano raccontato che Ferrara è inquinata, per lui abituato a vivere tra Calcutta e New York deve essere stata una passeggiata di salute. Arrivederci a Can Dundar, giornalista turco perseguitato da Erdogan: vincere il premio Nobel a cui è candidato è più probabile che riuscire a ispirare i colleghi italiani a essere coraggiosi quanto lui. Arrivederci a Yanis Varoufakis: sostiene che «qualsiasi istituzione, anche il sindaco di Ferrara, dovrebbe avere la possibilità di rifiutare prestiti bancari che non riuscirà a restituire senza dover perdere l'autonomia politica» (capito Tiziano?). Arrivederci alla giornalista britannica Shereen El Feki, secondo cui, parlando di mutilazioni genitali, «se la clitoride è la dinamo del piacere, controllarla significa controllare il desiderio sessuale delle donne, e le donne stesse» (capito uomini?). Arrivederci all’anonimo che ci ha provato con la fanciulla vicina di posto in teatro: lei come prova d’amore gli ha chiesto di citare la bibliografia completa dello scrittore afgano preferito, lui non avendo saputo rispondere è andato in bianco. Arrivederci a chi c’era nella coda record di 280 metri, dal Listone fino a metà via Mazzini (ah, siete ancora lì? Scusate). Arrivederci a chi ha ballato al dj set di Vasco Brondi: per la prima volta dopo anni non ha piovuto sulla festa serale in piazza Municipale, portate davvero bene. Arrivederci infine agli organizzatori del festival: ci si rivede nel 2018, ne siamo certi (sempre che i missili di Kim si limitino ancora a precipitare in mare).
Fabio Terminali
Fabio Terminali
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