l’incontro con l’attivista
Davis: combattiamo la violenza contro donne, neri e rifugiati
Era di certo uno degli incontri più attesi quello di sabato sera con Angela Davis, attivista del movimento afroamericano statunitense e militante del partito comunista degli Stati Uniti d’America...
1 MINUTI DI LETTURA
Era di certo uno degli incontri più attesi quello di sabato sera con Angela Davis, attivista del movimento afroamericano statunitense e militante del partito comunista degli Stati Uniti d’America fino al 1991. I posti al Teatro Comunale sono andati completamente esauriti, così come i 700 apparecchi per la traduzione simultanea. Ad accogliere la Davis un lungo applauso (replicato al termine di ogni sua risposta). Nel corso dell’incontro “È ancora un sogno”, una chiacchierata a tu per tu tra lei, la giornalista Ida Dominijanni e circa un migliaio di persone, si è parlato di intolleranza, sessismo, razzismo e capitalismo. «Non conosciamo in partenza quale sarà il risultato delle nostre battaglie. Il nostro obiettivo all’inizio degli anni ’70 era eliminare il razzismo dal mondo e fare del capitalismo un tema da museo ma nel 2017 - afferma la Davis - possiamo dire di non essere arrivati dove volevamo. Ma non ho rimpianti e sono soddisfatta del lavoro fatto all’epoca. Il compito che ci aspetta - sottolinea - è quello di combattere la violenza contro donne, neri e rifugiati».
Tante le domande anche a margine dell’incontro, a cui l’attivista è stata felice di rispondere. Una serata che resterà di certo negli annali del festival.
Tante le domande anche a margine dell’incontro, a cui l’attivista è stata felice di rispondere. Una serata che resterà di certo negli annali del festival.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
