La qualità garantita dalla carta Informazione nell’era on line
Dibattito alla Sala Estense sul futuro dei mass media con qualche sorpresa La ricercatrice texana Chyi: i due mezzi sono destinati a coesistere
2 MINUTI DI LETTURA
Cosa accadrebbe se il futuro dei giornali fosse online? Questa è la provocazione lanciata da Iris Chyi, ricercatrice ed insegnante presso la scuola di giornalismo dell’Università del Texas, nel corso del dialogo con il direttore di Internazionale Giovanni De Mauro, tenutosi ieri alla Sala Estense. Dal 1996, con la diffusione di internet, sempre più persone hanno mostrato interesse nei confronti di questo nuovo strumento di divulgazione. Di conseguenza, i giornali hanno cercato di adattarsi, creando le prime versioni online delle loro testate, tanto che nel 1999, negli Stati Uniti, 2600 periodici avevano già sviluppato il proprio servizio digitale. Si è trattato di una vera e propria rivoluzione nel campo della diffusione delle notizie, la quale ha portato gli stessi editori ad affermare che il futuro della comunicazione sarebbe stato unicamente online. I licenziamenti, la riduzione delle pagine cartacee e la chiusura di varie edicole sembravano confermare questa ipotesi.
La digitalizzazione è quindi il futuro dei giornali? Indubbiamente, la versione online è sostenibile ed economicamente più conveniente di un abbonamento al cartaceo: basti pensare che settimanalmente vengono spesi per l’acquisto del New York Times 20$ per il cartaceo, contro i 4$ dell’online. Inoltre è rilevante il fatto che il formato digitale sia consultabile da chiunque, su qualsiasi dispositivo e in qualsiasi luogo.
I dati raccolti dagli studi di Iris Chyi hanno però inaspettatamente dimostrato che il futuro su cui l’editoria ha tanto investito non è realizzabile. Infatti, l’immediatezza e la gratuità di questo servizio porta il lettore a non prendersi il tempo necessario per riflettere e di conseguenza a non dare valore al contenuto dell’articolo. Questo è il motivo per cui, seppur le statistiche evidenzino un calo della consultazione cartacea, paradossalmente nemmeno la lettura digitale ha registrato un aumento.
«Sarebbe come paragonare un fast food ad una steak house» afferma la ricercatrice statunitense. Appare evidente la superiorità della carta in fatto di qualità ed efficacia nella comunicazione del messaggio, ma, conclude Chyi, in un mondo globalmente digitalizzato i due mezzi sono destinati a coesistere, finché esisteranno lettori che credono in un unico obiettivo: la qualità dell’informazione.
Federico Izzi, Anna Camattari
Emilia Ciatti, Ines Ammirati
Benedetta Paltrinieri
La digitalizzazione è quindi il futuro dei giornali? Indubbiamente, la versione online è sostenibile ed economicamente più conveniente di un abbonamento al cartaceo: basti pensare che settimanalmente vengono spesi per l’acquisto del New York Times 20$ per il cartaceo, contro i 4$ dell’online. Inoltre è rilevante il fatto che il formato digitale sia consultabile da chiunque, su qualsiasi dispositivo e in qualsiasi luogo.
I dati raccolti dagli studi di Iris Chyi hanno però inaspettatamente dimostrato che il futuro su cui l’editoria ha tanto investito non è realizzabile. Infatti, l’immediatezza e la gratuità di questo servizio porta il lettore a non prendersi il tempo necessario per riflettere e di conseguenza a non dare valore al contenuto dell’articolo. Questo è il motivo per cui, seppur le statistiche evidenzino un calo della consultazione cartacea, paradossalmente nemmeno la lettura digitale ha registrato un aumento.
«Sarebbe come paragonare un fast food ad una steak house» afferma la ricercatrice statunitense. Appare evidente la superiorità della carta in fatto di qualità ed efficacia nella comunicazione del messaggio, ma, conclude Chyi, in un mondo globalmente digitalizzato i due mezzi sono destinati a coesistere, finché esisteranno lettori che credono in un unico obiettivo: la qualità dell’informazione.
Federico Izzi, Anna Camattari
Emilia Ciatti, Ines Ammirati
Benedetta Paltrinieri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
