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«Aprire a Blink e Linkin? Un sogno»

«Aprire a Blink e Linkin? Un sogno»

Il gruppo centese Summer of Hoaxes racconta un’incredibile estate di concerti

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Summer of Hoaxes è il nome di una band centese che quest’anno ha calcato uno dei palchi dell’I-Days festival (a Monza), anticipando le esibizioni Blink 182, Linkin Park e Sum 41. La formazione, composta dal frontman Filippo Carturan alla voce, Alessandro Cotti al basso, Gianluca Corvini alla batteria e Riccardo Buttafuoco alla chitarra, ha già pubblicato vari Ep e sta per uscire con nuovo materiale, forse già a fine anno.

Grazie ai loro tour in giro per l’Italia e non solo, hanno costruito una fan base che ha permesso loro di raggiungere risultati importanti. I loro video su Youtube (Black sheep, Head high, Murphy’s law, Stranger - girato a Cento - e Big mouth) hanno migliaia di visualizzazioni. Filippo e Gianluca ci raccontano le origini, i progetti futuri e l’esperienza vissuta all’I-Days dalla band

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«Ci siamo formati nei primi mesi del 2012 - dice Filippo - e dopo poco avevamo già scritto delle canzoni. Venivamo da altre esperienze e le abbiamo unite per definire meglio il nostro sound. Ci siamo chiamati così perché volevamo un nome che richiamasse l’estate, non sapevamo cosa significasse la parola “hoax” (bufala, ndr), ma quando l’abbiamo scoperto abbiamo capito che era il nome giusto». «Siamo cresciuti con il pop punk dagli anni ’90 - aggiunge Gianluca - Blink 182, Green Day...». «Ma suoniamo un pop punk più moderno, ispirandoci a band come 5 Seconds of summer e Neck deep», spiega Filippo.

Quali i progetti futuri?

«In questo momento stiamo registrando del materiale che uscirà nei prossimi mesi - dice Filippo -. Nel 2018 sicuramente suoneremo spesso in giro per l’Italia, cercando di visitare città nelle quali ancora non siamo stati». «Certo, ci piacerebbe anche rifare un’esperienza fuori dai confini italiani - commenta Gianluca -, come quest’anno in Inghilterra, quando abbiamo realizzato un minitour: giravamo con un pulmino ed è stata un’esperienza incredibile. Guadagnarsi gli applausi di un pubblico totalmente sconosciuto è qualcosa di magico». «Suonare, poi, nello stesso giorno e nello stesso festival con Blink e Linkin Park non si può descrivere: è uno di quei sogni che fai da adolescente ma che ti sembrano lontanissimi. Abbiamo avuto una fortuna pazzesca a poterlo realizzare», chiude Filippo.

Samuele Melloni
 

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