La Nuova Ferrara

teatro abbado

Orlin e Khoza rileggono il Requiem di Mozart a ritmo di danza

Orlin e Khoza rileggono il Requiem di Mozart a ritmo di danza

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Può l’arte combattere discriminazione, intolleranza, violenza e oppressione? Woody Guthrie, storico cantautore americano nonché mentore di nomi come Dylan e Springsteen sulla sua chitarra portava scritta “This machine kills fascist” (questa macchina uccide i fascisti). La forza delle parole e delle espressioni dunque, come arma, come strumento lotta e contrasto. Anche altre forme d’arte, con altri mezzi, cercano di dire la loro. In questo caso, a farlo, è la danza. Questa sera alle 21 sul palco del Teatro Comunale Abbado di Ferrara (Corso Martiri della Libertà, 5) andrà in scena “And so you see… our honourable blue sky and ever enduring sun… can only be consumed slice by slice…”, la nuova creazione che la coreografa sudafricana Robyn Orlin ha realizzato “per e con” il performer Albert Silindokuhle Ibokwe Khoza. Quella di Ferrara è l’unica data italiana, eccezione fatta per la presentazione avvenuta la scorsa estate alla Biennale di Venezia. L’appuntamento rientra all’interno del Focus Africa.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:tempo-libero:1.15988039:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/la-danza-racconta-l-africa-transculturale/81850/82304]]

«Ciò che noi come artisti possiamo fare - spiega Robyn Orlin, coreografa sudafricana che sarà a Ferrara - è parlare di questi temi nel nostro lavoro. Se ne parliamo attraverso l’umorismo, l’ironia e il mistero, diamo la possibilità al pubblico di riflettere. Cambiare il mondo non è possibile, ma spostare una percezione è possibile». La Orlin affronta queste tematiche fin dall’inizio della sua carriera e qui, in particolare, sulla musica dei cori sacri del “Requiem” di Mozart, il performer Albert Silindokuhle Ibokwe Khoza mette in scena una serie di azioni scioccanti e incantevoli. Uomo, donna, animale, insetto, regina e mercante, smuove gli animi tra eros e satira infrangendo con sagacia i tabù del sesso e della politica. «Con questo pezzo, percorrendo i 7 peccati mortali, cerchiamo di comprendere il comportamento e le norme del mondo attuale e non abbiamo paura di farlo -chiude - sulle note del “Requiem” di Mozart». Anche Khoza, alla Nuova spiega: «Con questo progetto stiamo cercando di creare un requiem per l’umanità capace di mettere in luce alcuni dei problemi che attanagliano l’umanità e che costringono molti a vite borderline». Poi aggiunge: «È stato cruciale per me creare opere di danza capaci di porsi come specchio del mondo. In questo modo - spiega il ballerino - il pubblico può confrontarsi e interagire e non limitarsi “solo” a guardare perché quelli che mettiamo in scena non sono semplici balli ma veri e propri messaggi». Al termine dello spettacolo Robyn Orlin e Albert Silindokuhle Ibokwe Khoza saluteranno il pubblico in un incontro condotto dal critico di danza Elisa Guzzo Vaccarino. Info e biglietteria: 0532202675, www.teatrocomunaleferrara.it.

Samuele Govoni
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google