In più di quattrocento per Bononi
Partenza morbida per la mostra a Palazzo dei Diamanti. Domani la conferenza
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Partenza in sordina per la mostra “Carlo Bononi. L’ultimo sognatore dell’Officina Ferrarese”, aperta sabato a Palazzo dei Diamanti (Corso Ercole I d’Este, Ferrara). I biglietti staccati all’ingresso della rassegna sono stati oltre quattrocento (406 a voler essere precisi).
Una partenza non “col botto” ma comunque buona per quella che fin dall’inizio è stata presentata da curatori e organizzatori come «una scommessa» nei confronti della città e dei turisti. Bononi infatti, pittore quasi dimenticato, incastrato nei meandri della storia, è stato (ri)scoperto solo ultimamente e uno dei motivi che hanno spinto ad organizzare la mostra è proprio questo: aprire una breccia nella storia dell’arte ferrarese del Seicento e scoprire come Bononi, e altri contemporanei, hanno contribuito a rendere grande Ferrara anche dopo gli sfarzi del Ducato Estense. Tante le iniziative collaterali che accompagneranno questi mesi di mostra a Palazzo dei Diamanti. Da qui al 7 gennaio 2018 infatti, in città si susseguiranno incontri, conferenze, approfondimenti, concerti e visite guidate speciali dedicate a Bononi e al suo tempo. Bene infatti per il concerto tenutosi ieri mattina nel salone d’onore della pinacoteca nazionale cittadina con l’Accademia dello Spirito Santo diretta da Francesco Pinamonti. L’esibizione è stata la prima di tre che si terranno nelle prossime settimane. Domani invece Francesca Cappelletti e Giovanni Sassu (curatori dell’esposizione) terranno una conversazione con Patrick Matthiesen (Matthiesen Gallery, Londra) dal titolo “La mostra di Carlo Bononi a Palazzo dei Diamanti e la fortuna della pittura ferrarese nel mondo anglosassone”. L’incontro è fissato per le 17, sempre all’interno della pinacoteca. Dal 9 all’11 novembre, invece, in via Cisterna del Follo 5, si terrà il convegno “Nell’età di Bononi. La cultura figurativa a Ferrara tra gli Este e la Legazione (1590-1630)”.
La rassegna è aperta e visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 19. Aperto anche 1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio (la biglietteria chiude 30 minuti prima). Per info, costi e dettagli: 0532 244949, www.palazzodiamenti.it.
Una partenza non “col botto” ma comunque buona per quella che fin dall’inizio è stata presentata da curatori e organizzatori come «una scommessa» nei confronti della città e dei turisti. Bononi infatti, pittore quasi dimenticato, incastrato nei meandri della storia, è stato (ri)scoperto solo ultimamente e uno dei motivi che hanno spinto ad organizzare la mostra è proprio questo: aprire una breccia nella storia dell’arte ferrarese del Seicento e scoprire come Bononi, e altri contemporanei, hanno contribuito a rendere grande Ferrara anche dopo gli sfarzi del Ducato Estense. Tante le iniziative collaterali che accompagneranno questi mesi di mostra a Palazzo dei Diamanti. Da qui al 7 gennaio 2018 infatti, in città si susseguiranno incontri, conferenze, approfondimenti, concerti e visite guidate speciali dedicate a Bononi e al suo tempo. Bene infatti per il concerto tenutosi ieri mattina nel salone d’onore della pinacoteca nazionale cittadina con l’Accademia dello Spirito Santo diretta da Francesco Pinamonti. L’esibizione è stata la prima di tre che si terranno nelle prossime settimane. Domani invece Francesca Cappelletti e Giovanni Sassu (curatori dell’esposizione) terranno una conversazione con Patrick Matthiesen (Matthiesen Gallery, Londra) dal titolo “La mostra di Carlo Bononi a Palazzo dei Diamanti e la fortuna della pittura ferrarese nel mondo anglosassone”. L’incontro è fissato per le 17, sempre all’interno della pinacoteca. Dal 9 all’11 novembre, invece, in via Cisterna del Follo 5, si terrà il convegno “Nell’età di Bononi. La cultura figurativa a Ferrara tra gli Este e la Legazione (1590-1630)”.
La rassegna è aperta e visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 19. Aperto anche 1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio (la biglietteria chiude 30 minuti prima). Per info, costi e dettagli: 0532 244949, www.palazzodiamenti.it.
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