La Nuova Ferrara

Gli amici del bar Bastél raccontano la nostra città

di DAVIDE BONESI
Marsan con le sue carte
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Marsan con le sue carte

Sulla Nuova Ferrara arrivano le strisce realizzate da Marsan: giocando a trionfo con "Il cart ad Fràra" 

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A partire da questa settimana La Nuova Ferrara nella pagina riservata alle lettere dei nostri lettori comincerà a pubblicare una striscia di fumetti intitolata “Quàtar amìg al bar Bastél”, realizzata dall’eclettico Dino Marsan.

Saranno cronache - più o meno realistiche - di un tipico quadretto di un bar o di un Circolo Arci della nostra provincia, ovvero con la classica maratona quotidiana giocando a ‘trionfo’ (la popolare versione tutta ferrarese del tressette) infarcita dai commenti ai fatti del giorno, dalla cronaca della nostra provincia agli episodi più eclatanti a livello nazionale, passando immancabilmente per la Spal tornata dopo quasi mezzo secolo in serie A.

La curiosità starà nel fatto che le partite a carte non saranno disputate con le classiche “Piacentine”, bensì con le carte ideate quest’anno dallo stesso Marsan, “Il cart ad Fràra”.

Ma facciamo un passo indietro, Marsan è già noto alle cronache per aver realizzato diversi progetti, dagli splendidi video e fotografie effettuati mediante un drone (fu uno dei precursori) racchiuse poi in un libro-omaggio alla sua città, al gioco da tavola Pilkoj passando per Maialik, il supereroe dei fumetti creato da Dino assieme all’amico Alessandro Bersanetti.

A proposito di Maialik, i due autori hanno realizzato il libro a fumetti intitolato “La salama che uccide”, che è ancora possibile acquistare nelle principali librerie di Ferrara e nell’edicola presente all'interno del Polo ospedaliero di Cona. In alternativa, è possibile richiedere tale volume direttamente agli autori tramite la pagina Facebook “Maialik”.

Poi, ecco il progetto denominato “Il cart ad Fràra”, dove il mazzo è quello tradizionale ma con i quattro simboli bastoni, coppe, denari e spade sostituiti dai simboli di Ferrara che presentano anche delle notevoli somiglianze, ovvero cappelletti (denari), salama da sugo (coppe), coppie di pane (spade) e pampepato. Nel mazzo di carte di Marsan (che è possibile trovare in diversi punti vendita in città e sempre nell’edicola dell’Ospedale di Cona) hanno poi delle carte speciali, sulle quali si trovano informazioni storiche relative alla nostra città, utili a rendere il mazzo un souvenir per i turisti.

L’idea di Marsan ha trovato subito due partner, l’Arci Ferrara che ne ha acquistato diversi mazzi poi distribuiti fra i propri circoli in tutta la provincia, e Orsatti Group.

I quattro protagonisti dell’infinita partita a trionfo sono Ermes, Ivano, Quinto e Rudy, inventati da Marsan per rappresentare l’intero panorama tipico della ‘fauna da bar’, ferrarese e non. «Anche se è un mondo che sta cambiando - ci racconta l’autore -, ancora oggi andando in un bar della nostra provincia è facile ascoltare commenti di “tuttologi”, esperti che passano con abilità da qualsiasi argomento, ovviamente con la tendenza a spararla sempre più grossa».

Ma Marsan ha un altro sogno, quello di realizzare un torneo di trionfo con le “cart ad Fràra”. «Perché no? In fin dei conti molte città hanno delle proprie carte identificative, penso che “Il cart ad Fràra” possano ben rappresentare il nostro territorio avendo i simboli della cucina che meglio raccontano Ferrara. Scoprirli giocando penso sia il sistema perfetto».

L’idea sarebbe così quella di dare vita ad un torneo a tappe, magari da disputare proprio nei Circoli Arci della città e della provincia, fino ad individuare le coppie che si sfideranno in finale. Certo, far cambiare certe abitudini ai nostri concittadini è tutt’altro che semplice, però Marsan non si arrende e continua a promuovere “Il cart ad Fràra” in diverse sedi, confidando anche sugli apprezzamenti ricevuti finora da chi le ha utilizzate.

Nel frattempo, ecco che i quattro giocatori di trionfo ideati dal simpatico Dino diventano gli improbabili opinionisti del nostro quotidiano, con una striscia a fumetti che verrà pubblicata nella pagina delle lettere con uscita bi o tri-settimanale ma senza una cadenza fissa, quindi il consiglio è non perdersi neppure una copia della Nuova Ferrara, perché Ermes, Ivano, Quinto e Rudy ne hanno tante - ma proprio tante - da raccontare sulla vita di ogni giorno nella nebbiosa provincia ferrarese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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