La Nuova Ferrara

fino a domenica 

Con un volume si sostiene la cultura

Con un volume si sostiene la cultura

“#ioleggoperché”, acquistando un testo lo si può donare alle scuole

3 MINUTI DI LETTURA





«Il futuro dell’editoria italiana dipende da quanto gli italiani leggono, e non si impara a leggere se non da bambini». Così il presidente di Aie Ricardo Franco Levi ha descritto l’importanza di #ioleggoperché, la terza edizione dell’iniziativa che invita i cittadini a donare libri alle biblioteche scolastiche. Il progetto, che proseguirà fino a domenica, è tornato raddoppiando il suo impegno: più che raddoppiate sono le scuole aderenti, 5.636 (+133,1% rispetto al 2016), per un totale di 1 milione e 301mila studenti coinvolti e, da quest’anno, anche 75mila bambini delle scuole dell’infanzia; raddoppiata anche quest’anno la donazione, grazie al contributo degli editori di Aie che entro la fine dell’anno scolastico destineranno agli istituti un libro per ciascuno di quelli donati dai cittadini (fino a un massimo di 100mila volumi). Aumentano anche le librerie coinvolte, 1774, più dell’80% delle librerie rilevate da Ali: qui interverranno 1.475 “messaggeri”, volontari che assisteranno i librai e i donatori di libri nella scelta e nella distribuzione dei volumi non destinati a una specifica scuola. All’iniziativa si accosta “Libriamoci”, che da ieri al 28 ottobre promuove letture a voce alta nelle scuole, e la partecipazione diretta delle scuole è promossa anche con un contest: le migliori iniziative - tra flash mob, installazioni, letture e spettacoli - saranno premiate con 5 buoni da 2mila euro l’uno da spendere in libreria. Tra le scuole che aderiscono prevalgono le primarie (2.412), rispetto a quelle dell'infanzia (1.348) e ai due gradi delle secondarie (rispettivamente 1.246 e 630), mentre il 46% delle scuole aderenti si trova nel Nord, il 29% nel Sud e nelle Isole e il 25% nel Centro Italia. «Il basso numero di lettori italiani, terzultimi in Europa, è una calamità culturale che va risolta a questa età - dice Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura, parlando a 9 studenti di Padova presenti oggi - Il merito di questa iniziativa è quello di coinvolgere la società civile: chiedere alla gente di comprare un libro da donare la fa avvicinare al problema e alla sua soluzione». Le strutture che nel Ferrarese aderiscono al progetto nazionale sono le librerie “Giralibri” di Argenta; “libreria Guercino” di Cento; “Giunti al Punto” di Cento, Ferrara e Comacchio; Ibs+Libraccio, Feltrinelli, Paper Books, libreria Paoline, librieletture.com Carpemira di Ferrara; Mondadori bookstore di Ferrara e Lido Estensi; Essebi di Portomaggiore.

L’intento è premiato dalla Medaglia del Presidente della Repubblica e i risultati sono stati misurati indagando un campione di 709 scuole che hanno aderito nel 2016: il 63,4% di queste ha attivato laboratori di lettura, il 46,5% ha migliorato il prestito, il 27,5% ha organizzato visite nelle biblioteche e il 26,5% ha ospitato incontri con autori, e la media di libri per studente è passata da 3,9 a 5,2.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google