Cento, perdersi nei labirinti a colori di Cestari
Trenta foto polaroid “pasticciate” con colore e parole e “Diversi modi di perdersi in un istante”. È il titolo della mostra del poliedrico artista Gianni Cestari, che dal weekend appena concluso sino...
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Trenta foto polaroid “pasticciate” con colore e parole e “Diversi modi di perdersi in un istante”. È il titolo della mostra del poliedrico artista Gianni Cestari, che dal weekend appena concluso sino all’8 dicembre rimarrà allestita alla biblioteca civica patrimonio studi di Cento (piazzale della Rocca). In esposizione, un racconto di viaggio, dalla magia del labirinto di mais del Gianetto all’origine dei sogni nascosti nella luna. Con pensieri poetici.
«Mi piace manipolare con i pastelli il risultato della macchina fotografica - dice Cestari - trasgredire la visione fino a cambiarne il clima. Trasformare... per una nuova lettura dell’immagine, per un senso diverso dal prestabilito».
«Piccoli universi ricchi di suggestioni - scrive Silvia Accorsi -, che non esauriscono il loro significato nella breve storia che li accompagna, negli aiku o negli stralci di frase abbozzati e cancellati, ma che aprono ad altre possibili interpretazioni soggettive dell’occhio dello spettatore, che la libertà dell’artista ha già svincolato». Cestari è legato alla pittura, si dedica a una ricerca fondata sull’affabulazione dell’immagine e del colore, esplorando effetti cromatici sospesi tra respiro informale e rimandi figurativi. Ha realizzato tavole e illustrazioni per libri. Ha allestito mostre personali in gallerie e spazi pubblici. Nel Comune di Bondeno in Pinacoteca Civica e nella Rocca Possente di Stellata. In altre città italiane e all’estero. Tra le collettive ci sono esposizioni negli Stati Uniti, in Belgio, in Germania, in Ucraina ed in numerose città italiane. (be.ba.)
«Mi piace manipolare con i pastelli il risultato della macchina fotografica - dice Cestari - trasgredire la visione fino a cambiarne il clima. Trasformare... per una nuova lettura dell’immagine, per un senso diverso dal prestabilito».
«Piccoli universi ricchi di suggestioni - scrive Silvia Accorsi -, che non esauriscono il loro significato nella breve storia che li accompagna, negli aiku o negli stralci di frase abbozzati e cancellati, ma che aprono ad altre possibili interpretazioni soggettive dell’occhio dello spettatore, che la libertà dell’artista ha già svincolato». Cestari è legato alla pittura, si dedica a una ricerca fondata sull’affabulazione dell’immagine e del colore, esplorando effetti cromatici sospesi tra respiro informale e rimandi figurativi. Ha realizzato tavole e illustrazioni per libri. Ha allestito mostre personali in gallerie e spazi pubblici. Nel Comune di Bondeno in Pinacoteca Civica e nella Rocca Possente di Stellata. In altre città italiane e all’estero. Tra le collettive ci sono esposizioni negli Stati Uniti, in Belgio, in Germania, in Ucraina ed in numerose città italiane. (be.ba.)
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