Museomix, tecnologia al servizio del pubblico
Nel week end il Museo di storia naturale partecipa alla maratona creativa per creare visite inedite
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Sono tre i musei italiani che daranno vita alla seconda edizione di Museomix: il Museo di storia naturale di Ferrara, il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino e l’Archeologico presso il CAOS - Centro Arti Opificio Siri - di Terni.
Da venerdì a domenica la makeathon creativa si svolgerà contemporaneamente in 2 continenti, 8 Paesi e 12 città: da Belo Horizonte in Brasile a Città del Messico, sino a Bruxelles, passando per Spagna, Francia, Svizzera e Austria, squadre di professionisti lavoreranno in contemporanea alla realizzazione di nuove proposte di fruizione delle collezioni. Un laboratorio multidisciplinare fuori dagli schemi e una comunità internazionale, una piattaforma di incontro alla pari fra professionisti ed appassionati fra tecnologia, partecipazione e creatività. “People make museums”: la community nostrana, coordinata da BAM! Strategie Culturali e dall’Istituto dei beni culturali con il supporto di Nemo (Network of european museums organization), riunisce creativi in Emilia-Romagna, Umbria e Toscana diffondendosi da Nord a Sud tra amministrazioni virtuose, semplici sognatori, istituzioni lungimiranti e imprenditori pionieri. Le idee fluiscono libere da confini e preconcetti fra comunicatori, designer, maker, programmatori, esperti delle collezioni e mediatori selezionati attraverso una call internazionale in un museo trasformato in laboratorio aperto alle contaminazioni.
Un’approfondita visita al museo e la spiegazione dei terreni di gioco su cui si eserciterà la creatività dei museomixer apre la maratona. Formate le équipe, il lavoro inizia frenetico: sviluppo del concept, design del prototipo, un occhio rivolto all'usabilità da parte del pubblico e un altro ai social, attraverso cui raccontare alla rete globale di Museomix il nuovo museo che prende forma. A disposizione delle squadre FabLab e techshop, per dotare il prototipo di un cuore tecnologico. Un caos fecondo e festoso, il quale si concluderà domenica 12 novembre quando, dalle 16, i musei apriranno al pubblico per una domenica speciale ad ingresso gratuito.
Dopo la prima, interessante, edizione, Museomix torna a Ferrara con il Museo di storia naturale: nel cuore dell’isolato modernista, custodisce un patrimonio naturalistico eccezionale e svolge da anni attività di ricerca e promozione culturale accogliendo nelle sue sale mostre d’arte, laboratori didattici e workshop. Che il risultato del remix sia un dispositivo che sfrutta le potenzialità della realtà aumentata o una meno eterea performance attoriale, lo scopo di Museomix è proporre a pubblico e musei esperienze di visita inedite che abbiano al centro la valorizzazione di collezioni finalmente accessibili ed interattive. Più a lungo termine, al museo che accetti la sfida del “remix” resta la sperimentazione di un nuovi modi d’azione, anche attraverso l’inclusione di professionalità differenti per aprirsi, magari, ad altri tipi di pubblico.
Da venerdì a domenica la makeathon creativa si svolgerà contemporaneamente in 2 continenti, 8 Paesi e 12 città: da Belo Horizonte in Brasile a Città del Messico, sino a Bruxelles, passando per Spagna, Francia, Svizzera e Austria, squadre di professionisti lavoreranno in contemporanea alla realizzazione di nuove proposte di fruizione delle collezioni. Un laboratorio multidisciplinare fuori dagli schemi e una comunità internazionale, una piattaforma di incontro alla pari fra professionisti ed appassionati fra tecnologia, partecipazione e creatività. “People make museums”: la community nostrana, coordinata da BAM! Strategie Culturali e dall’Istituto dei beni culturali con il supporto di Nemo (Network of european museums organization), riunisce creativi in Emilia-Romagna, Umbria e Toscana diffondendosi da Nord a Sud tra amministrazioni virtuose, semplici sognatori, istituzioni lungimiranti e imprenditori pionieri. Le idee fluiscono libere da confini e preconcetti fra comunicatori, designer, maker, programmatori, esperti delle collezioni e mediatori selezionati attraverso una call internazionale in un museo trasformato in laboratorio aperto alle contaminazioni.
Un’approfondita visita al museo e la spiegazione dei terreni di gioco su cui si eserciterà la creatività dei museomixer apre la maratona. Formate le équipe, il lavoro inizia frenetico: sviluppo del concept, design del prototipo, un occhio rivolto all'usabilità da parte del pubblico e un altro ai social, attraverso cui raccontare alla rete globale di Museomix il nuovo museo che prende forma. A disposizione delle squadre FabLab e techshop, per dotare il prototipo di un cuore tecnologico. Un caos fecondo e festoso, il quale si concluderà domenica 12 novembre quando, dalle 16, i musei apriranno al pubblico per una domenica speciale ad ingresso gratuito.
Dopo la prima, interessante, edizione, Museomix torna a Ferrara con il Museo di storia naturale: nel cuore dell’isolato modernista, custodisce un patrimonio naturalistico eccezionale e svolge da anni attività di ricerca e promozione culturale accogliendo nelle sue sale mostre d’arte, laboratori didattici e workshop. Che il risultato del remix sia un dispositivo che sfrutta le potenzialità della realtà aumentata o una meno eterea performance attoriale, lo scopo di Museomix è proporre a pubblico e musei esperienze di visita inedite che abbiano al centro la valorizzazione di collezioni finalmente accessibili ed interattive. Più a lungo termine, al museo che accetti la sfida del “remix” resta la sperimentazione di un nuovi modi d’azione, anche attraverso l’inclusione di professionalità differenti per aprirsi, magari, ad altri tipi di pubblico.
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