IL 14 DICEMBRE AL NUOVO
Palmer ‘suona’ 50 anni al fianco dei grandi «La storia di tutti noi»
di DAVIDE BONESI
Si avvicina il momento di uno dei concerti più attesi nella nostra città, che sarà gradita cavia di un nuovo progetto musicale che vede al centro della scena Phil Palmer, uno dei più grandi...
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Si avvicina il momento di uno dei concerti più attesi nella nostra città, che sarà gradita cavia di un nuovo progetto musicale che vede al centro della scena Phil Palmer, uno dei più grandi chitarristi al mondo. Al suo fianco Numa, cantante con 40 anni di carriera sulle spalle, metà dei quali passati al fianco (anche nella vita di tutti i giorni) dell’artista londinese. L’appuntamento sarà giovedì 14 dicembre alle 21 al Teatro Nuovo, con gustoso anticipo mercoledì 13 alle 19.30 nella sede dell’Associazione musicisti in via Darsena, per un aperitivo-concerto riservato agli iscritti della scuola diretta da Formignani. Il ‘colpaccio’ Palmer è stato messa a segno da Innova-Media, la nuova società di marketing di Gianluca Antonelli, Alex Possenti e Willy Vecchiattini, quest’ultimo amico di Phil e Numa e un po’ ispiratore di questo progetto, denominato “La nostra storia” e al via proprio nella nostra città.
“La nostra storia” è un racconto autobiografico fatto di musica, proiezioni video e aneddoti che ripercorrono la storia musicale contemporanea, attraverso gli occhi di un musicista che ha contribuito a scriverla. Palmer sarà sul palco con Numa (cantante, autrice, produttrice nonché ambasciatrice del Giubileo dell’educazione e della pace), special guest della serata Danny Cummings (batterista di Tears for Fears, Depeche Mode, Simply Red e Dire Straits) e il maestro Primiano Di Biase al pianoforte. «È un titolo che significa tante cose - ci racconta lo stesso Palmer -, perché è un percorso musicale attraverso mezzo secolo di musica rock, poi è la storia di tutti quelli che hanno ascoltato questi brani ed è anche la nostra storia insieme, la mia e quella di Numa».
«Lo spunto iniziale è stato mio - interviene Numa -, perché Phil mi raccontava del fatto di voler lasciare i propri ricordi musicali ai giovani o a chi in generale volesse ascoltarsi. Materiale che sarà raccolto in un libro intitolato “Session man”, perché lo spettacolo non sarà solamente musica, bensì anche parole, con i racconti di 50 anni di carriera (Palmer ha iniziato a suonare a soli 15 anni, ora ne ha 65, ndr), ricordi e personaggi».
Quella di Ferrara sarà una serata per gli amanti della musica a 360º, perché Palmer ha sì legato il suo nome a gente del calibro di Frank Zappa, Dire Straits e Who per citare le prime star di prestigio con cui ha lavorato, per poi collaborare con George Michael, Bryan Adams e Robbie Williams. Ma grazie al legame instaurato con Numa (sposata nel 1912, è stata la voce per Renato Zero, Pino Daniele, Claudio Baglioni e Adriano Celentano, autrice di brani per Ramazzotti) ha poi lavorato con artisti italiani. «Durante la serata racconteremo tanti aneddoti di questi artisti - spiega Palmer -, per coinvolgere il pubblico ma senza strumentalizzare persone che sono prima di tutto amici. Pino Daniele? È inutile, ogni volta che ne parlo mi emoziono; sarà un momento molto intenso».
Perché Ferrara? «Perché Innova-Media ha creduto in questa idea , inizialmente pensata solo per noi due, chitarra e voce. Spero che Ferrara ci porti fortuna - chiude Numa - e che possa essere la prima tappa di un lungo percorso, magari più ampio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
“La nostra storia” è un racconto autobiografico fatto di musica, proiezioni video e aneddoti che ripercorrono la storia musicale contemporanea, attraverso gli occhi di un musicista che ha contribuito a scriverla. Palmer sarà sul palco con Numa (cantante, autrice, produttrice nonché ambasciatrice del Giubileo dell’educazione e della pace), special guest della serata Danny Cummings (batterista di Tears for Fears, Depeche Mode, Simply Red e Dire Straits) e il maestro Primiano Di Biase al pianoforte. «È un titolo che significa tante cose - ci racconta lo stesso Palmer -, perché è un percorso musicale attraverso mezzo secolo di musica rock, poi è la storia di tutti quelli che hanno ascoltato questi brani ed è anche la nostra storia insieme, la mia e quella di Numa».
«Lo spunto iniziale è stato mio - interviene Numa -, perché Phil mi raccontava del fatto di voler lasciare i propri ricordi musicali ai giovani o a chi in generale volesse ascoltarsi. Materiale che sarà raccolto in un libro intitolato “Session man”, perché lo spettacolo non sarà solamente musica, bensì anche parole, con i racconti di 50 anni di carriera (Palmer ha iniziato a suonare a soli 15 anni, ora ne ha 65, ndr), ricordi e personaggi».
Quella di Ferrara sarà una serata per gli amanti della musica a 360º, perché Palmer ha sì legato il suo nome a gente del calibro di Frank Zappa, Dire Straits e Who per citare le prime star di prestigio con cui ha lavorato, per poi collaborare con George Michael, Bryan Adams e Robbie Williams. Ma grazie al legame instaurato con Numa (sposata nel 1912, è stata la voce per Renato Zero, Pino Daniele, Claudio Baglioni e Adriano Celentano, autrice di brani per Ramazzotti) ha poi lavorato con artisti italiani. «Durante la serata racconteremo tanti aneddoti di questi artisti - spiega Palmer -, per coinvolgere il pubblico ma senza strumentalizzare persone che sono prima di tutto amici. Pino Daniele? È inutile, ogni volta che ne parlo mi emoziono; sarà un momento molto intenso».
Perché Ferrara? «Perché Innova-Media ha creduto in questa idea , inizialmente pensata solo per noi due, chitarra e voce. Spero che Ferrara ci porti fortuna - chiude Numa - e che possa essere la prima tappa di un lungo percorso, magari più ampio».
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