La storia dell’uomo diventa musica
Benvegnù fra passato e futuro: la consapevolezza umana cambia
FERRARA. Oggi alle 21 alla sala Estense (in piaza Municipale a Ferrara) va in scena “H3+” l’ultimo spettacolo di Paolo Benvegnù, importante autore del panorama musicale italiano, le cui canzoni sono state interpretate da alcuni dei più grandi artisti nazionali, come Mina.
Nello spettacolo, accanto ad un teatrino con marionette, ci saranno un’autentica stanza delle meraviglie e, con la musica del disco omonimo, anche le tracce degli altri due dischi che compongono la trilogia “con l’H”, Herman e Earth Hotel. L’artista, che tra le altre cose è stato membro fondatore degli Scisma, ci spiega cosa ci si dovrà aspettare dallo spettacolo: «Con gli ultimi 3 dischi, abbiamo voluto affrontare l’esistenza - risponde -; Herman era la storia dell’uomo, Earth Hotel istantanee del mondo contemporaneo. L’ultimo, invece, è un viaggio nello spazio, accompagnato dalla volontà di tornare sulla terra sotto forma di pioggia. All’interno dello spettacolo si troveranno momenti legati al passato e al futuro. Le marionette serviranno a raccontare, attraverso la metafora, i passaggi di consapevolezza dell’essere umano».
Progetto ambizioso e profondo dunque, che però non si sottrarrà a momenti leggeri: «Come spesso capita – aggiunge l’artista – l’idea è quella di rimanere in bilico fra teatro popolare e intenzioni filosofiche. Essendoci le marionette, ci saranno anche situazioni comiche, le quali renderanno piacevolmente amara l’opera».
Quella di Ferrara per Benvegnù è l’unica data in Emilia Romagna. La scelta di Ferrara, come sottolineato dall’artista, non è casuale: «Sono già stato due volte a Ferrara, ed è una città nella quale mi trovo a mio agio. Non so di preciso il perché, ma quando sono stato qui mi sono sentito davvero a casa mia. Probabilmente siamo in sintonia. Essendo proveniente da un mondo sottoproletario (Benvegnù è nato a Milano, ndr), sono in linea con i sentimenti che muovono questa città. Qui c’è sempre stata una certa attenzione a certe tematiche sociali a me care. Diciamo che ad Abu Dhabi mi sentirei più a disagio, mentre qui mi ci trovo alla perfezione!».
Samuele Melloni
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