I giovani del Frescobaldi in concerto all’Abbado
L’Orchestra del Conservatorio stasera protagonistra con L'Arlésienne di Bizet L’esibizione per l’inagugurazione dell’anno accademico dell’istituto
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Musica come ingegno, tenacia, fantasia. Musica come tecnica, studio, esercitazione. È quanto accade oggi alle ore 20.30 al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara va in scena, a ingresso gratuito, L'Arlésienne di Georges Bizet, con l’Orchestra del Conservatorio Frescobaldi. Un concerto che viene proposto in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico. A dirigere l’orchestra, composta da quasi 70 elementi, sarà Luisa Russo, docente di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio di Ferrara.
Bizet adattato al contesto. Per l’occasione, Luisa Russo, docente di Esercitazioni Orchestrali, ha riscritto la strumentazione della composizione di Bizet per l’Orchestra del Conservatorio. «La scelta di ristrumentare il Melologo dell'Arlésienne, – spiega il direttore dell’Orchestra del conservatorio – nasce dall'esigenza pratica di dover sostituire la sezione dei tromboni, al momento non presenti al Conservatorio di Ferrara, con studenti della classe di sassofono».
Quando l'organico non garantisce la fattibilità dei brani di studio, la docente interviene fornendo trascrizioni e arrangiamenti per l'organico effettivo disponibile. «Legittimata dal fatto che lo stesso Bizet aveva inserito il sassofono solista quale incarnazione della figura dell'Innocente – aggiunge –, ho pensato di coinvolgere un quartetto di sassofoni per realizzare i piccoli interventi, i Mélodrames, sopra i quali si dipana la recitazione del testo di Daudet, proposto in traduzione italiana, con la partecipazione di Grazia Fogli come voce narrante».
Luisa Russo ha così voluto offrire un contrasto netto tra gli episodi musicali delle due Suites di Bizet, che verranno eseguite questa sera in versione integrale con tutta l'orchestra e le sezioni con la voce recitante. «Il lavoro ha perciò avuto due fasi di preparazione – conclude Russo –: la prima di studio con tutta l'orchestra, la seconda con una sezione di fiati, arpa e strumenti a percussione per la realizzazione dei brevi Mélodrames ».
L'Orchestra del Conservatorio di Ferrara è formata dagli studenti iscritti ai corsi di Esercitazioni orchestrali, ai Laboratori di formazione Orchestrale, al Corso libero di orchestra, con la collaborazione dei docenti di strumento. L’idea di Russo è dar vita a un'orchestra, che veda gli allievi protagonisti. Nel suo organico comprende una sessantina di elementi ed è aperta anche a studenti esterni .
Bizet adattato al contesto. Per l’occasione, Luisa Russo, docente di Esercitazioni Orchestrali, ha riscritto la strumentazione della composizione di Bizet per l’Orchestra del Conservatorio. «La scelta di ristrumentare il Melologo dell'Arlésienne, – spiega il direttore dell’Orchestra del conservatorio – nasce dall'esigenza pratica di dover sostituire la sezione dei tromboni, al momento non presenti al Conservatorio di Ferrara, con studenti della classe di sassofono».
Quando l'organico non garantisce la fattibilità dei brani di studio, la docente interviene fornendo trascrizioni e arrangiamenti per l'organico effettivo disponibile. «Legittimata dal fatto che lo stesso Bizet aveva inserito il sassofono solista quale incarnazione della figura dell'Innocente – aggiunge –, ho pensato di coinvolgere un quartetto di sassofoni per realizzare i piccoli interventi, i Mélodrames, sopra i quali si dipana la recitazione del testo di Daudet, proposto in traduzione italiana, con la partecipazione di Grazia Fogli come voce narrante».
Luisa Russo ha così voluto offrire un contrasto netto tra gli episodi musicali delle due Suites di Bizet, che verranno eseguite questa sera in versione integrale con tutta l'orchestra e le sezioni con la voce recitante. «Il lavoro ha perciò avuto due fasi di preparazione – conclude Russo –: la prima di studio con tutta l'orchestra, la seconda con una sezione di fiati, arpa e strumenti a percussione per la realizzazione dei brevi Mélodrames ».
L'Orchestra del Conservatorio di Ferrara è formata dagli studenti iscritti ai corsi di Esercitazioni orchestrali, ai Laboratori di formazione Orchestrale, al Corso libero di orchestra, con la collaborazione dei docenti di strumento. L’idea di Russo è dar vita a un'orchestra, che veda gli allievi protagonisti. Nel suo organico comprende una sessantina di elementi ed è aperta anche a studenti esterni .
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