La Nuova Ferrara

Eiffel 65 al Madame Butterfly ed è di nuovo “Febbre a 90”

Eiffel 65 al Madame Butterfly ed è di nuovo “Febbre a 90”

La band che ha venduto milioni di dischi in tutto il mondo arriva a Ferrara Sabato 16 dicembre Jeffrey Jey e Maury si esibiranno nella discoteca cittadina

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Hanno fatto ballare migliaia, anzi milioni di persone. Chi oggi ha una trentina d’anni, anno più anno meno, e quindi era adolescente nel periodo a cavallo tra vecchio e nuovo millennio, non può non ricordarsi degli Eiffel 65. Sabato 16 al Madame Buttefly di Ferrara (via Padova 189, Ferrara) si esibiranno in formula live concert durante il SuperDance Festival, con le loro intramontabili hit e pronti a fare ballare e cantare la migliore musica dance degli anni ’90. Jeffrey Jey, Maury e Gabry Ponte, attivi singolarmente dall’inizio degli anni Novanta nel mondo della discomusic, nel 1998 si uniscono e diventano Eiffel 65.

Forse sono gli uomini giusti al momento giusto o forse se lo meritano davvero, fatto sta che la band nel giro di poco tempo fa il botto. “Blue”, il singolo d’esordio della neonata formazione, passa rapidamente dall’anonimato alla fama nazionale e sull’onda del successo viene pubblicata anche al di fuori dei confini italiani (Regno Unito, Germania, Francia, Canada, Australia, Spagna, Svizzera, Austria, Danimarca, Russia, Svezia, Finlandia, Norvegia, Grecia, Belgio, Paesi Bassi, Irlanda e Stati Uniti d’America), approdando nelle varie classifiche e raggiungendone in molti casi la vetta. Nel 1999 esce “Europop”, il primo album degli Eifell 65 con il quale vendono più di 4 milioni di copie nel mondo di cui tre milioni solamente negli Stati Uniti. I tre chiudono il millennio con “Too Much of Heaven”, traccia estratta da “Europop”. Il brano affronta il tema del denaro in una società dove le cose materiali offuscano i valori dell'amore e dell’amicizia e il gruppo dimostra così di saper andare anche oltre la musica da discoteca. Nel 2001 esce “Contact!” che, pur mantenendo un sound dance si discosta dal primo lavoro. Il successo mondiale della band viene ulteriormente confermato quando il brano “Blue” viene inserito nei cinque brani selezionati per la nomination “Best Dance Recording” ai Grammy Awards del 2001. Nel 2002 esce “Cosa resterà (In a Song)” al quale farà seguito una lunga pausa. L’anno successivo esce il terzo album “Eiffel 65”. In questo disco la dance occupa una posizione marginale a vantaggio di brani più lenti che tendono ad un pop contaminato da un’elettronica in questo caso però poco presente o comunque celata. La band resta ferma dal 2006 al 2010, durante questi anni ognuno lavora singolarmente portando avanti i propri progetti artistici ma da 7 anni gli Eiffel 65 hanno ricominciato a calcare le scene insieme, ed è subito di nuovo “febbre a 90”.

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