argenta
La Guzzanti racconta un futuro che ha superato il buio attuale
L'attrice alla "Nuova": per fortuna ci sono teatri che ancora credono in queste cose, spero di soddisfare il pubblico presente
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«Per fortuna ci sono teatri, come quello di Argenta dove sarò questa sera che ancora credono in queste cose. Spero di soddisfare il pubblico presente». È ciò che ha detto in un’intervista alla Nuova Ferrara l’attrice (e regista) Sabina Guzzanti, protagonista di “Come ne venimmo fuori (Proiezioni dal futuro)”, un monologo esilarante, con riflessioni importanti attraverso il suo marchio di fabbrica, la satira. Oggi alle 21 la Guzzanti è protagonista al Teatro ai Fluttuanti di Argenta, nello spettacolo che recupera l’appuntamento precedentemente fissato in novembre. È uno degli eventi clou della stagione di prosa, nonché un’occasione unica per vedere l’attrice romana, il cui allontanamento dalla televisione risale quasi a 15 anni fa. Ma la Guzzanti non ha certo cambiato stile, a continuato a proporre i propri lavori contro il sistema in teatro ed anche al cinema, dove tornerà il prossimo anno con un nuovo progetto.
La Guzzanti in questo spettacolo (in tour ormai da tre anni) impersona SabnaQf2, una donna emozionata che ha l’incarico di pronunciare il discorso celebrativo sulla fine del periodo storico più buio che l’umanità abbia mai fronteggiato, quello che va dal 1990 al 2041, noto come “il secolo di m...”. Le celebrazioni della fine di questo tragico periodo si svolgono ogni anno, perché non si perda la memoria di quanto accadde in quegli anni terribili e si scongiuri il pericolo che la storia possa ripetersi. Il fatto è che dopo tanto tempo, nessuno ha più voglia di arrovellarsi a capire le ragioni che avevano spinto gli uomini e le donne dell’epoca a cadere tanto in basso: frustrazione, ignoranza, miseria, compensate da ore e ore trascorse a litigare su Facebook e a guardare programmi demenziali, incapaci di reagire alle innumerevoli angherie a cui venivano continuamente sottoposti. In questo futuro felice, si è diffusa l’idea che gli esseri umani vissuti nel secolo di m... fossero semplicemente degli emeriti imbecilli e che studiarli sia una perdita di tempo. Tutto questo attraverso l’interpretazione di una galleria di personaggi a noi molto noti.
Info: tel. 0532 800843 o 348 2652283. (g.c.)
La Guzzanti in questo spettacolo (in tour ormai da tre anni) impersona SabnaQf2, una donna emozionata che ha l’incarico di pronunciare il discorso celebrativo sulla fine del periodo storico più buio che l’umanità abbia mai fronteggiato, quello che va dal 1990 al 2041, noto come “il secolo di m...”. Le celebrazioni della fine di questo tragico periodo si svolgono ogni anno, perché non si perda la memoria di quanto accadde in quegli anni terribili e si scongiuri il pericolo che la storia possa ripetersi. Il fatto è che dopo tanto tempo, nessuno ha più voglia di arrovellarsi a capire le ragioni che avevano spinto gli uomini e le donne dell’epoca a cadere tanto in basso: frustrazione, ignoranza, miseria, compensate da ore e ore trascorse a litigare su Facebook e a guardare programmi demenziali, incapaci di reagire alle innumerevoli angherie a cui venivano continuamente sottoposti. In questo futuro felice, si è diffusa l’idea che gli esseri umani vissuti nel secolo di m... fossero semplicemente degli emeriti imbecilli e che studiarli sia una perdita di tempo. Tutto questo attraverso l’interpretazione di una galleria di personaggi a noi molto noti.
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