«Così con la Euyo seguiamo le orme del maestro Abbado»
Favretti e la mission del teatro: proporre nuovi repertori e coinvolgere la città Firmato a Roma l’accordo tra Rai, Mibact e Ferrara per promuovere l’orchestra
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«Claudio Abbado credeva molto in una musica e in una cultura senza confini. Credeva in formazioni composte da musicisti provenienti da diversi Paesi e Ferrara, che ospiterà l’Orchestra giovanile europea per tre anni, sta in qualche modo portando avanti il discorso e il percorso intrapreso anni fa dal maestro Abbado».
Dario Favretti, vicedirettore artistico del Teatro Comunale di Ferrara, saluta così la firma dell’accordo siglato a Roma ieri mattina tra il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, la Rai, il Comune di Ferrara e la Euyo per il sostegno e la valorizzazione dell’Orchestra giovanile europea.
Il documento, sottoscritto dal ministro Dario Franceschini, dalla presidente Rai Monica Maggioni, dai vertici di Euyo e dal Comune di Ferrara, sancisce il trasferimento – post Brexit – dalla Gran Bretagna all’Italia dell’orchestra che debutterà con un concerto al Teatro Abbado di Ferrara nel marzo 2018. «Per la città il significato di questa residenza è duplice. In primo luogo - spiega Favretti - c’è il fatto che, essendo la Euyo un’orchestra sinfonica grande, potremo proporre un repertorio del sinfonismo del tardo Ottocento e dei primi del Novecento; questo per il pubblico è una novità perché a Ferrara abbiamo sempre avuto organici più ridotti. In secondo luogo, ma di certo non meno importante, ci stiamo attivando affinché quella della Euyo non sia “solo” una residenza nominale ma anche un’occasione per l’orchestra di suonare con la città e viceversa».
Nel corso dell’evento di ieri è stato anche presentato il contenuto della media partnership tra il Mibact e l’azienda di servizio pubblico radiotelevisivo per la promozione del 2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale.
La dichiarazione d’intenti prevede il sostegno e la valorizzazione dell’Orchestra giovanile europea nel panorama musicale nazionale, favorendo le relazioni con le Fondazioni liriche sinfoniche, le orchestre e le maggiori istituzioni musicali, nonché con le regioni e le città. A riguardo il Comune di Ferrara si è impegnato a ospitare la residenza artistica Euyo, accogliendone, nell’ambito della stagione Ferrara Musica, concerti sinfonici e cameristici. La Rai ospiterà la sede legale della Fondazione cui farà riferimento l’orchestra giovanile, promuoverà le iniziative musicali e continuerà a mettere a disposizione della Euyo spazi, strutture e impegno organizzativo per la selezioni dei giovani musicisti nella sede di Roma. «L’Orchestra giovanile dell’unione europea ha accettato l’offerta del governo italiano di essere ospitata nel nostro Paese – ha dichiarato il ministro Dario Franceschini - Questa prestigiosa istituzione culturale, fondata nel 1976 con una risoluzione del Parlamento Europeo e con sede a Londra, troverà una casa nel Teatro Abbado in Ferrara».
Il 30 marzo si terrà il primo concerto della Euyo mentre gli altri appuntamenti live sono in via di definizione. «Sicuramente - afferma Favretti - tra la fine dell’estate e l’autunno ci saranno altri eventi così come si terranno nella primavera del 2019 e del 2020. Nei prossimi mesi comunque, sapremo dare un quadro più definito della situazione».
La presidente della Rai non ha nascosto la sua soddisfazione per questa nuova collaborazione e ieri mattina ha dichiarato: «Il fatto che un pezzo di Europa, di Europa fatta di giovani, scelga l’Italia per il suo futuro e trovi casa anche in Rai è per noi motivo di grande orgoglio. L’arte e la musica sono patrimonio dell’umanità e la loro diffusione un compito fondamentale dei servizi pubblici radiotelevisivi». (s.g.)
Dario Favretti, vicedirettore artistico del Teatro Comunale di Ferrara, saluta così la firma dell’accordo siglato a Roma ieri mattina tra il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, la Rai, il Comune di Ferrara e la Euyo per il sostegno e la valorizzazione dell’Orchestra giovanile europea.
Il documento, sottoscritto dal ministro Dario Franceschini, dalla presidente Rai Monica Maggioni, dai vertici di Euyo e dal Comune di Ferrara, sancisce il trasferimento – post Brexit – dalla Gran Bretagna all’Italia dell’orchestra che debutterà con un concerto al Teatro Abbado di Ferrara nel marzo 2018. «Per la città il significato di questa residenza è duplice. In primo luogo - spiega Favretti - c’è il fatto che, essendo la Euyo un’orchestra sinfonica grande, potremo proporre un repertorio del sinfonismo del tardo Ottocento e dei primi del Novecento; questo per il pubblico è una novità perché a Ferrara abbiamo sempre avuto organici più ridotti. In secondo luogo, ma di certo non meno importante, ci stiamo attivando affinché quella della Euyo non sia “solo” una residenza nominale ma anche un’occasione per l’orchestra di suonare con la città e viceversa».
Nel corso dell’evento di ieri è stato anche presentato il contenuto della media partnership tra il Mibact e l’azienda di servizio pubblico radiotelevisivo per la promozione del 2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale.
La dichiarazione d’intenti prevede il sostegno e la valorizzazione dell’Orchestra giovanile europea nel panorama musicale nazionale, favorendo le relazioni con le Fondazioni liriche sinfoniche, le orchestre e le maggiori istituzioni musicali, nonché con le regioni e le città. A riguardo il Comune di Ferrara si è impegnato a ospitare la residenza artistica Euyo, accogliendone, nell’ambito della stagione Ferrara Musica, concerti sinfonici e cameristici. La Rai ospiterà la sede legale della Fondazione cui farà riferimento l’orchestra giovanile, promuoverà le iniziative musicali e continuerà a mettere a disposizione della Euyo spazi, strutture e impegno organizzativo per la selezioni dei giovani musicisti nella sede di Roma. «L’Orchestra giovanile dell’unione europea ha accettato l’offerta del governo italiano di essere ospitata nel nostro Paese – ha dichiarato il ministro Dario Franceschini - Questa prestigiosa istituzione culturale, fondata nel 1976 con una risoluzione del Parlamento Europeo e con sede a Londra, troverà una casa nel Teatro Abbado in Ferrara».
Il 30 marzo si terrà il primo concerto della Euyo mentre gli altri appuntamenti live sono in via di definizione. «Sicuramente - afferma Favretti - tra la fine dell’estate e l’autunno ci saranno altri eventi così come si terranno nella primavera del 2019 e del 2020. Nei prossimi mesi comunque, sapremo dare un quadro più definito della situazione».
La presidente della Rai non ha nascosto la sua soddisfazione per questa nuova collaborazione e ieri mattina ha dichiarato: «Il fatto che un pezzo di Europa, di Europa fatta di giovani, scelga l’Italia per il suo futuro e trovi casa anche in Rai è per noi motivo di grande orgoglio. L’arte e la musica sono patrimonio dell’umanità e la loro diffusione un compito fondamentale dei servizi pubblici radiotelevisivi». (s.g.)
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