Nirvana e gli anni del grunge alla Ono
I Nirvana “tornano” a Bologna, dal vivo? Sarebbe un sogno.Bisogna accontentarsi peròdi vederli in fotografia e già questa è una buona notizia. La galleria Ono Arte Contemporanea dedica una...
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I Nirvana “tornano” a Bologna, dal vivo? Sarebbe un sogno.
Bisogna accontentarsi però
di vederli in fotografia e già questa è una buona notizia. La galleria Ono Arte Contemporanea dedica una retrospettiva ai padrini del grunge proprio in occasione del cinquantesimo compleanno di Kurt Cobain, il leader della band di Seattle morto nel 1994 all’età di 27 anni. Sullo sfondo dell’esposizione “Kurt Cobain 50: Il grunge nelle foto di Michael Lavine”, visitabile gratuitamente nello spazio di via Santa Margherita 10 a Bologna, oltre alle immagini di Cobain e della band è possibile (ri)scoprire la Seattle dei primi anni ’90, metropoli ancora in ginocchio per la crisi economica, fustigata da Aids e abuso di eroina, da cui nasce un nuovo suono in grado di diventare un nuovo punto di riferimento per i giovani.
«È la scena più eccitante prodotta da una singola città, come non accadeva dai tempi della Londra punk», scriveva il giornalista Everett True, arrivando a coniare una parola in grado di denominare quell’intero movimento artistico: il grunge. Kurt Cobain dà il via a una nuova onda musicale e a un nuovo stile. I suoi jeans strappati, le sue pesanti camicie di flanella e suoi capelli lunghi lo trasformano in icona dell’anti-fashion, o meglio, del do-it-yourself.
La mostra “Kurt Cobain 50: Il grunge nelle foto di Michael Lavine” sarà visitabile fino a fine gennaio dal martedì al venerdì dalle 15 alle 20 e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 20.
Chiusa domenica e lunedì.
Per informazioni e dettagli: 051.262465, www.onoarte.com.
Bisogna accontentarsi però
di vederli in fotografia e già questa è una buona notizia. La galleria Ono Arte Contemporanea dedica una retrospettiva ai padrini del grunge proprio in occasione del cinquantesimo compleanno di Kurt Cobain, il leader della band di Seattle morto nel 1994 all’età di 27 anni. Sullo sfondo dell’esposizione “Kurt Cobain 50: Il grunge nelle foto di Michael Lavine”, visitabile gratuitamente nello spazio di via Santa Margherita 10 a Bologna, oltre alle immagini di Cobain e della band è possibile (ri)scoprire la Seattle dei primi anni ’90, metropoli ancora in ginocchio per la crisi economica, fustigata da Aids e abuso di eroina, da cui nasce un nuovo suono in grado di diventare un nuovo punto di riferimento per i giovani.
«È la scena più eccitante prodotta da una singola città, come non accadeva dai tempi della Londra punk», scriveva il giornalista Everett True, arrivando a coniare una parola in grado di denominare quell’intero movimento artistico: il grunge. Kurt Cobain dà il via a una nuova onda musicale e a un nuovo stile. I suoi jeans strappati, le sue pesanti camicie di flanella e suoi capelli lunghi lo trasformano in icona dell’anti-fashion, o meglio, del do-it-yourself.
La mostra “Kurt Cobain 50: Il grunge nelle foto di Michael Lavine” sarà visitabile fino a fine gennaio dal martedì al venerdì dalle 15 alle 20 e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 20.
Chiusa domenica e lunedì.
Per informazioni e dettagli: 051.262465, www.onoarte.com.
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