La Nuova Ferrara

Un concerto tra luci e ombre come metafora della vita

di SAMUELE GOVONI
Un concerto tra luci e ombre come metafora della vita

Cesare Picco e Cbm Italia in gennaio portano a Ferrara la serata“Blind Date”

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Mercoledì 24 gennaio i riflettori del Teatro Comunale Abbado si accenderanno anzi, si spegneranno, per “Blind Date. Concerto al buio”, spettacolo ideato nel 2009 dal pianista e compositore Cesare Picco (nella foto al centro) e che arriverà a Ferrara nell’ambito di una tournée promossa da Cbm Onlus Italia. Qui “al buio” non sta per “a sorpresa”, non sarà un concerto la cui scaletta resterà segreta fino alle 21 del giorno stesso. In questo caso vale il senso letterale del termine. Sì perché quello di Picco e compagni non sarà “solo” un concerto, ma anche un viaggio multi sensoriale in cui il pubblico si troverà a confrontarsi con una realtà diversa da quella che, nella stragrande maggioranza dei casi, è abituato a vivere.

«Con questo spettacolo - spiega Massimo Maggio, direttore di Cbm Italia Onlus - arte e disabilità si uniscono e questo, per me, è un aspetto particolarmente importante perché grazie ad essa, nelle sue varie forme ma in special modo attraverso la musica, riusciamo a vivere la nostra quotidianità, qualunque essa sia. Questo concerto è un po’ come una metafora della vita e della disabilità. Il pubblico per uno spazio ridotto di tempo vive ciò che le persone non vedenti vivono ogni giorno». L’esperienza toccante è accompagnata dalla musica che “attutisce” un impatto che altrimenti, potrebbe essere decisamente forte. Per circa 35 minuti infatti il teatro sarà completamente al buio. Non ci saranno punti luce, candele, nemmeno i quadranti verdi delle uscite di emergenza. Nulla sarà illuminato. Poi però la luce, così come si è gradualmente abbassata fino a scomparire, altrettanto gradualmente torna. E torna dalle mani del pianista, dalla musica che esce dal pianoforte.

«Il buio che poi diventa luce è il passaggio fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica su cosa significa per una persona che vive nei Paesi del Sud del mondo riacquistare la vista uscendo dalle tenebre del buio. Ecco perché - dice Maggio - “Blind Date” è un viaggio sensoriale unico, un’emozione intensa, un’esperienza che non può fermarsi». E non si ferma. Con una trentina di concerti alle spalle, nonostante le difficoltà logistiche da superare per portare in scena lo spettacolo, il format continua a destare curiosità e riscontrare successo. Sia per la bravura degli artisti, il pianista Cesare Picco (attualmente impegnato in un tour in Giappone) è accompagnato dal quartetto d’archi “I virtuosi italiani” ovvero Alberto Martini e Luca Falasca (violino), Flavio Ghiraldi (viola) e Leonardo Sapere (violoncello).

Il “Blind Date” interpreta bene il passaggio dal buio alla luce, lo stesso che vivono milioni di persone cieche e con disabilità aiutate ogni anno da Cbm nei Paesi del Sud del mondo. «Cesare (Picco, ndr) oltre che un grande musicista è anche un amico e un testimonial di Cdm. Supporta le nostre iniziative e lo scorso anno è venuto con noi in India e ha suonato per la gente del posto che stavamo aiutando. Il tour precedente si è composto di 11 date e ora, siamo pronti a ripartire», afferma deciso il direttore della Onlus. Quella del 24 gennaio a Ferrara non sarà una semplice tappa del tour 2018, bensì la data numero uno; quella che darà il via poi a tutto il calendario. «Sono molto felice di fare a Ferrara questo concerto perché - conclude Maggio - prima d’ora qui non abbiamo mai suonato».

Biglietti ancora disponibili, ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria e donazione consigliata a a sostegno dei progetti Cbm Italia Onlus. Info e dettagli: 0532 202675.

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