il riconoscimento
Marescotti inserito nel “Dizionario critico”
Periodo ricco di soddisfazioni per Roberto Marescotti, scrittore copparese che è stato inserito nel “Dizionario critico della Nuova letteratura italiana” (Helicon), pubblicazione di spessore che vede...
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Periodo ricco di soddisfazioni per Roberto Marescotti, scrittore copparese che è stato inserito nel “Dizionario critico della Nuova letteratura italiana” (Helicon), pubblicazione di spessore che vede inseriti personaggi del calibro di Dacia Maraini e Ada Merini per citarne due tra le più famose. «Si tratta di autori che a giudizio di vari critici sono ritenuti significativi - ci spiega lo stesso Marescotti - e sono inseriti in ordine alfabetico, basti pensare che io vengo proprio dopo la Maraini. Diciamo che vi sono scrittori che rappresentano sensibilità particolari tra la fine del ’900 e l’inizio del nuovo millennio. Sorpreso? Assolutamente sì, l’ho saputo grazie ad una comunicazione degli autori, i quali chiedevano i miei dati sensibili. Assieme al “Dizionario” esce un’antologia con alcuni dei brani più significativi degli autori che vi sono inseriti».
Marescotti, appassionato di cavalli, ha scritto la fiaba Il cappello di Guguzza e il romanzo Sono Marco, ciao. Viaggio in carrozza ricordando un amico, lavori grazie ai quali ha vinto diversi premi, come quello Internazionale di Recco e la finale al Priamar di Savona. Ultima sua fatica il racconto Il nome del cavallaro, finalista con diploma in pergamena e medaglia al premio letterario Castel Govone di Finale Ligure (Sv). Il racconto è in tre episodi con immagini ed è ambientato nelle campagne dell’argentano.
Marescotti, appassionato di cavalli, ha scritto la fiaba Il cappello di Guguzza e il romanzo Sono Marco, ciao. Viaggio in carrozza ricordando un amico, lavori grazie ai quali ha vinto diversi premi, come quello Internazionale di Recco e la finale al Priamar di Savona. Ultima sua fatica il racconto Il nome del cavallaro, finalista con diploma in pergamena e medaglia al premio letterario Castel Govone di Finale Ligure (Sv). Il racconto è in tre episodi con immagini ed è ambientato nelle campagne dell’argentano.
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