Ritrovate ultima lettera e carta d’identità
L’ultima lettera di Federico Donati era stata scritta l’8 maggio del 1944 ed era il tentativo - come tanti altri prigionieri italiani di guerra - di rassicurare i famigliari sulle proprie condizioni....
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L’ultima lettera di Federico Donati era stata scritta l’8 maggio del 1944 ed era il tentativo - come tanti altri prigionieri italiani di guerra - di rassicurare i famigliari sulle proprie condizioni. A rileggerla oggi, a distanza di quasi 74 anni mette tristezza, soprattutto nel passaggio in cui scrive “Io come solito mi trovo bene in attesa che tutto abbia un (una, ndr) breve fine. Ti porgo i più cordiali saluti e baci in famiglia. Saluti alla tua famiglia e alla mia. Saluti a tutti i parenti e amici vicini di casa”.
La lettera di Donati arrivò ad Argenta, all’attenzione della signora Andreghetti solamente il 12 giugno dello stesso anno, pochi giorni prima dell’assurda morte che lo colpì.
Federico Donati era nato il 2 luglio del 1944 ad Argenta, figlio di Primo Donati e di Letizia Fabbri, di professione operaio come testimonia il documento di identità del Comune di Argenta (Provincia di Ferrara, Regno d’Italia) ritrovato assieme alla lettera a distanza di oltre settant’anni.
Il lavoro di ricerca realizzato da Gian Pietro Bertelli, storico e studioso della nostra città, lo ha portato ad analizzare anche diari di sopravvissuti ferraresi (e non solo) della Seconda Guerra Mondiale, grazie ai quali è riuscito a ricostruire pochissimo tempo fa la sua tragica fine. La prigionia di Donati sarà ricordata venerdì 26, dalle 16 alla sala “Orsatti” di Pontelagoscuro, nel centenario dell’Associazione caduti e dispersi di guerra.
La lettera di Donati arrivò ad Argenta, all’attenzione della signora Andreghetti solamente il 12 giugno dello stesso anno, pochi giorni prima dell’assurda morte che lo colpì.
Federico Donati era nato il 2 luglio del 1944 ad Argenta, figlio di Primo Donati e di Letizia Fabbri, di professione operaio come testimonia il documento di identità del Comune di Argenta (Provincia di Ferrara, Regno d’Italia) ritrovato assieme alla lettera a distanza di oltre settant’anni.
Il lavoro di ricerca realizzato da Gian Pietro Bertelli, storico e studioso della nostra città, lo ha portato ad analizzare anche diari di sopravvissuti ferraresi (e non solo) della Seconda Guerra Mondiale, grazie ai quali è riuscito a ricostruire pochissimo tempo fa la sua tragica fine. La prigionia di Donati sarà ricordata venerdì 26, dalle 16 alla sala “Orsatti” di Pontelagoscuro, nel centenario dell’Associazione caduti e dispersi di guerra.
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