La Nuova Ferrara

Al motovelodromo l’anno del terremoto

Al motovelodromo l’anno del terremoto

Era il 2012, l’estate terribile del terremoto, che costrinse gli organizzatori di Ferrara Sotto le stelle a spostare in fretta e furia la tradizionale collocazione della rassegna da piazza Castello...

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Era il 2012, l’estate terribile del terremoto, che costrinse gli organizzatori di Ferrara Sotto le stelle a spostare in fretta e furia la tradizionale collocazione della rassegna da piazza Castello al motovelodromo. E le cose andarono benissimo, forse soprattutto grazie alla presenza di alcuni artisti fra i più importanti in 22 anni di festival, ma anche perché l’esperimento motovelodromo fu apprezzato da artisti e spettatori, specialmente quelli della nostra città.

E ad aprire quell’edizione di Ferrara Sotto le stelle l’11 luglio fu Paul Weller (nella foto), energico ex leader di The Jam e Style Council. E tre giorni dopo ecco proprio i Kasabian, in pratica sei anni prima della prossima esibizione in terra estense per Serge Pizzorno,Tom Meighan e soci. In pieno stile indie che caratterizza da sempre il festival, il 19 luglio toccò al folker statunitense Bon Iver, per chiudere il 27 luglio con l’amatissimo cantautore irlandese Damien Rice. E così l’edizione 2012, nata sotto una cattivissima stella, è diventata una di quelle che resteranno per sempre nella memoria di chi ha suonato e ascoltato musica sotto le stelle di Ferrara.

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