La Nuova Ferrara

Ferrara Buskers Festival È Dublino la città ospite

di SAMUELE GOVONI
Ferrara Buskers Festival È Dublino la città ospite

La capitale irlandese protagonista della rassegna estiva, Hansard socio onorario Bottoni: è una città carica di cultura e che sa valorizzare i musicisti di strada

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Sarà Dublino la città ospite della trentunesima edizione del Ferrara Buskers Festival che si terrà dal 17 al 26 agosto. Fino al 2016 ad essere ospitata all’interno delle mura estensi era stata una nazione poi lo scorso anno, si è scelto di cambiare il senso di rotta ed ospitare una città. Si è partiti da New York, luogo simbolico e significativo per il festival fondato e diretto artisticamente da Stefano Bottoni, e si prosegue oggi con Dublino.

«Il cambio di passo, tra nazione e città ospite - spiega Bottoni -, nasce per diversi motivi, primo portare una forma di naturale e indispensabile rinnovamento artistico e culturale nella manifestazione, e in secondo luogo in virtù della tipologia del festival, nato a Ferrara, dare un tangibile riconoscimento internazionale alle tante e diverse città nel mondo che per tradizione riconoscono e valorizzano nelle strade e piazze il valore culturale, urbano e sociale del musicista di strada». La scelta non è caduta sulla capitale irlandese per caso. Sono molteplici i legami concreti e astratti tra Ferrara, Dublino e il Buskers Festival. Nel 1991 la nazione ospite fu proprio l’Irlanda e oggi, il cono di luce si stringe sulla sua capitale. «Il carico culturale e musicale di Dublino - prosegue Bottoni -, si ritrova nel famoso film di Alan Parker “The Commitments”. Qui la figura del buskers musicista di strada viene evidenziata e rappresentata nelle strade di Grafton Street». E poi c’è Glen Hansard, dublinese puro sangue nominato socio busker onorario del Ferrara Buskers Festival. Hansard nel 2016 fu anche tra i protagonisti di Ferrara Sotto le Stelle. Da sempre connesso con la strada, sia in termini musicali, sia in termini umanitari, non solo è un busker ma è anche il cantautore che proprio dieci anni fa con “Falling Slowly” ha vinto il Premio Oscar per la miglior canzone. Il brano rientra nella colonna sonora di “Once”, film che racconta la storia di un musicista che si guadagna da vivere riparando elettrodomestici e suonando per le strade e che sogna di fare un disco tutto suo. Hansard nel 1991 fu anche tra i protagonisti di “The Commitments”. E poi a Dublino ormai più di quarant’anni fa partì una delle band destinate a fare la storia della musica: gli U2. Bono Vox e compagni, in più di un’occasione si sono mimetizzati per esibirsi in strade, pub o metropolitane insieme ad altri buskers. Insomma, Hansard, U2, Kodaline (anc’essi sul palco di Ferrara Sotto le Stelle), Dublino, l’Irlanda... mancano ancora sei mesi al festival e sognare è gratis. Chissà che qualche “super busker” non scelga di fare un’improvvisata tra le strade e le piazze della città. E a proposito di piazze, per festeggiare i 30 anni dalla nascita del festival (1988-2018), parte il progetto Gemellaggio d’Onore tra una piazza di Ferrara e il più caratteristico luogo urbano della città ospite come spazio riservato ai buskers, e per il 2018 saranno: Piazza Trento Trieste e il quartiere Temple Bar.

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