A soli 11 anni Sara potrà studiare all’Opera di Vienna
Il 19 inizierà il nuovo percorso della ballerina copparese Emozionata ci dice: «Sono contenta, spero di fare bene»
Una passione per la danza classica nata fin dalla tenera età. Poi coltivata crescendo con il forte sostegno della famiglia e di una brava insegnante. È in sintesi la carta d’identità di Sara Cani, appena undici anni d’età, ma che ha iniziato a ballare quando aveva soltanto tre anni e mezzo e che ora coronerà un sogno incredibile: studiare all’Opera di Vienna.
Sara Cani è copparese e in questi anni ha ricevuto vari riconoscimenti. Ma per lei il 2018 significherà iniziare un percorso di grande preparazione e studi di ben sette anni presso la prestigiosa Opera di Vienna, una delle scuole più importanti in Europa e nel mondo. Un risultato di notevole livello per questa giovanissima danzatrice, seguita in questi anni dall’insegnante Federica Raminelli (di Berra), che l’ha seguita e le segue tuttora passo dopo passo nella sua crescita didattica e artistica. Una conferma - ancora - del fatto di come il talento nasca e si possa trovare anche in provincia, nel Ferrarese in questo caso (senza dimenticare che alcune settimane fa un’altra danzatrice della nostra terra si è esibita nel tradizionale Concerto di Capodanno da Vienna) e non solo nella grandi città. L’importante è incoraggiare, coltivare e lasciare sbocciare questo talento, cosa affatto scontata, anzi.
Abbiamo incontrato la giovanissima danzatrice al Centro Nuoto di Copparo, società per cui ha partecipato a gare e manifestazioni in questi anni. Sara vive con i genitori di origine albanese, Sonila e Arben (ormai integrati a Copparo, dove vivono dal 2001) i fratellini Anna e Enea.
«Sara ha superato l’autunno scorso una severa selezione e audizione svolta a Rimini, nella quale sono state scelte appena tre ballerine per poter accedere all’Opera di Vienna - spiegano i genitori e la docente Raminelli con accanto la bambina, emozionata per questa grande occasione -; i corsi a Vienna inizieranno il prossimo 19 febbraio».
«Sara studierà danza classica in tutte le sue varie forme - aggiunge la docente berrese -. E al termine del corso uscirà come ballerina professionista. Naturalmente seguirà anche i normali percorsi scolastici, di lingue e, ovviamente, in particolare di lingua tedesca, presso il rinomato collegio presente all’interno della scuola dell’Opera di Vienna. Sara ha quindi grandi possibilità, grazie al suo impegno costante, ed a grandissime doti tecniche e fisiche rese evidenti in questi anni, già dai suoi primi passi e percorsi computi. Poi riesce ad eccellere sempre in quello che fa. Del resto in questo settore o si prosegue nel tempo, oppure si lascia la danza. E Sara ha già ricevuto vari premi partendo da qui: i primi studi a Berra, poi un riconoscimento dal Comune di Copparo come “Talento emergente” del nostro territorio ed anche una targa del Centro Nuoto».
Da segnalare in questo senso il l lavoro effettuato dalla struttura copparese che - grazie al costante piglio e una certa dose di fiuto del responsabile Sergio Vancini -, oltre ad atleti di nuoto, ha saputo scoprire anche il talento nella danza di Sara. Ovviamente la sua seppur giovanissima carriera l’ha vista partecipare anche a spettacoli di danza e saggi, come quello dello scorso mese di giugno della scuola media Govoni di Copparo, rappresentato al Teatro De Micheli.
Ma Sara è ormai abituata alle scene, grazie prima di tutto ai corsi della Raminelli (che conta un centinaio fra allieve e allievi), con la quale si è potuta esibire in località vicine, ma anche al Teatro Brancaccio di Roma, al Teatro Petrarca di Arezzo, a Firenze e avendo anche un’importante audizione al tempio della lirica in Italia: Il Teatro della Scala di Milano.
Poi la notizia emozionante delle dura selezione superata per accedere all’Opera di Vienna: «Sono contenta di andare, spero di fare bene», sono le sue semplicissime parole, accompagnate da un grande sorriso e occhi vivaci quando inizia l’ultima settimana assieme alla famiglia prima di trasferirsi in Austria per gli studi.
Ma quello di Sara, come detto, è anche un positivo esempio d’integrazione di diverse culture: nata a Copparo da una famiglia di origine albanese ormai integrata e inserita nel territorio, a livello professionale di vita, Una famiglia che ha creduto nel sogno (e, magari, in un futuro professionale) della danza della figlia. L'arte come ennesima occasione di crescita ed incontro tra vari Paesi: in questo caso, con la danza classica.
E, in fondo, una bella soddisfazione anche per Copparo, per gli studenti e atleti compagni della brava Sara.
Franco Corli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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