«Le nostre canzoni raccontano chi siamo»
«La carriera vera e propria è iniziata nel 2012, prima era un passatempo. Abbiamo trent’anni, siamo ancora giovanissimi. Tutto è successo molto velocemente ma in maniera progressiva e graduale; fino...
«La carriera vera e propria è iniziata nel 2012, prima era un passatempo. Abbiamo trent’anni, siamo ancora giovanissimi. Tutto è successo molto velocemente ma in maniera progressiva e graduale; fino alla settimana scorsa. Ora invece c’è stato uno scatto strano, un’accelerazione che dobbiamo ancora capire e metabolizzare». Lodovico “Lodo” Guenzi riassume così gli ultimi sei anni suoi e dello Stato Sociale. Dagli esordi la band ha avuto un successo sempre crescente e dalle 200 persone si è passata prima alle 2000 poi alle 5/6mila. Il tour estivo è in via di programmazione, intanto ad aprile i 5 bolognesi terranno una serie di concerti in Spagna. Dopo “Turisti della democrazia” (2012), sono arrivati “L’Italia peggiore” (2014) e “Amore, lavoro e altri miti da sfatare” (2017). La scorsa settimana è uscito “Primati”, il primo album raccolta che ripercorre le gesta del gruppo. «Fare un best of dopo appena sei anni di carriera mi imbarazzava un po’ ma l’idea era proprio quella di raccontare lo Stato Sociale attraverso le nostre canzoni. L’album - spiega - va a ritroso e quindi più si va avanti con le tracce tanto più peggiora la musica (ride, ndr)».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google