La Nuova Ferrara

Venerdì alle 18 la presentazione all’Ibs+Libraccio

Spesso si ama dando all’altro il meglio di sé, tentando di mostrarsi sempre all’altezza delle sue aspettative, ma rischiando di privarlo delle insicurezze che ci fanno più autentici. Questa è...

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Spesso si ama dando all’altro il meglio di sé, tentando di mostrarsi sempre all’altezza delle sue aspettative, ma rischiando di privarlo delle insicurezze che ci fanno più autentici. Questa è soltanto una delle sfaccettature che caratterizzano il rapporto tra Lea e Shlomo, i protagonisti del nuovo romanzo di Daria Bignardi, “Storia della mia ansia”, edito da Mondadori.

La giornalista e scrittrice lo presenterà venerdì alle 18, ospite dell’Ibs+Libraccio (piazza Trento e Trieste, Ferrara). E ad accoglierla in libreria sarà Monica Pavani. L’autrice ha immaginato una donna che capisce di non doversi più vergognare del suo lato buio: Lea odia l’ansia perché sua madre ne era devastata, ma crescendo si rende conto di non poter sfuggire allo stesso destino.

È preda di pensieri ossessivi su tutto quello che non va nella sua vita che, a dire il vero, funzionerebbe abbastanza. Ha tre figli, un lavoro stimolante e Shlomo, il marito israeliano di cui è innamorata. Ma la loro relazione è conflittuale, infelice. Perché certe persone si innamorano proprio di chi le fa soffrire? E fino a che punto il corpo può sopportarlo? Nella vita di Lea improvvisamente irrompono una malattia e nuovi incontri, che lei accoglie con curiosità, quasi con allegria: nessuno è più di buon umore di un ansioso, di un depresso o di uno scrittore, quando viene travolto dalle situazioni. (m.b.)

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