La Nuova Ferrara

Stavolta la Pivetti si fa in due Da Viktoria diventa Viktor

di DAVIDE BONESI
Stavolta la Pivetti si fa in due Da Viktoria diventa Viktor

Ai Fluttuanti di Argenta presenta lo spettacolo nella versione originale tedesca «Una commedia che fa riflettere. Sono curiosa di vedere la reazione dopo il voto»

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La storia è nota praticamente a tutti, anche se l’ispirazione di “Viktor & Viktoria”, lo spettacolo che sarà presentato domani alle 21 da Veronica Pivetti al Teatro dei Fluttuanti di Argenta non deriva dal celebre film dell’82 di Blake Edwards (Victor Victoria), bensì dal primo lavoro, la pellicola del ’33 intitolata V iktor und Viktoria, diretta da Reinhold Schünzel.

«Abbiamo scelto il primo lavoro - ci racconta la popolare attrice milanese -, il quale ha differenza sostanziali rispetto al celebre film di Blake Edwards. Intanto, l’ambientazione, visto che siamo a Berlino e non a Parigi, in piena Repubblica di Weimar, quando ormai sta per arrivare il nazismo e ancora la gente non si rende bene conto di cosa stia succedendo in Germania. Sia chiaro, è una commedia, uno spettacolo leggero, ma racconta anche questo lato oscuro di un evento così tragico, che ha cambiato le sorti dell’umanità. Proprio per questo lo ritengo un lavoro interessante, fa riflettere e vengono attraversati tutti gli stati d’animo».

La storia è sempre quella, Viktoria Weber, talentuosa cantante disoccupata che per trovare lavoro accetta di presentarsi ad un provino nel ruolo di Vitkor. «È un lavoro che mi piace anche perché non mi limito a recitare, canterò quattro canzoni. Spero venga apprezzato anche questo mio lato, finora la risposta del pubblico è stata soddisfacente».

Lo spettacolo vede la regia di Emanuele Gamba, le musiche di Maurizio Abeni e sul palco al fianco della Pivetti ci sono Giorgio Lupano, Yari Gagliucci e Pia Engleberth. Il debutto è avvenuto lo scorso 1 marzo, quindi quella di domani sera (anticipata di un giorno rispetto alla data iniziale) è una delle prime uscite, una manciata di giorni dopo le elezioni che hanno visto trionfare M5s e Lega...

«In effetti - spiega la Pivetti - non so cosa potremo aspettarci dal pubblico. All’indomani delle elezioni io e la mia compagnia ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: e adesso? Chiaramente noi raccontiamo una realtà quale il nazismo che proprio non ci piace, un periodo di oscurantismo arrivato in Germania quando la Repubblica di Weimar, invece, stava proponendo una certa libertà di costume e di pensiero. Finora lo spettacolo ha funzionato bene, d’altronde la gente penso avesse una certa idea anche pochi giorni prima di votare e il segnale dato dalle urne è chiaro. Sappiamo che Argenta è una delle terre dove il Pd ha sempre raccolto grandi consensi, d’altronde la nostra commedia va in una precisa direzione, ovvero a favore dei diritti sempre e comunque. Spero che saremo più forti di qualsiasi ideologia, di certo non cambieremo idea per le reazioni del pubblico...».

E non a caso la Pivetti crede molto in questo progetto teatrale visto che è una delle produttrici... «Ci tengo molto, è vero, come è vero che ne sono la coproduttrice. Spero possa girare a lungo, l’obiettivo è quello di arrivare a realizzare tre stagioni teatrali e come inizio tour non posso lamentarmi delle date già fissate, né della reazione del pubblico. Cinema e tv? Per adesso non posso prendermi impegni, fra l’altro dovrei scrivere il terzo libro ma ho chiesto alla mia casa editrice (Mondadori, ndr) di attendere un po’ perché il tempo a disposizione è poco. Diciamo - chiude - che amo cinema e televisione, ma al momento punto tutto su questo spettacolo e sono molto tranquilla per questo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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