La Nuova Ferrara

A Ferrara il laboratorio per imparare l’arte del clown terapeutico

di DAVIDE BONESI
A Ferrara il laboratorio per imparare l’arte del clown terapeutico

Venerdì sera la prima lezione a cura del Dottor Banana «Ripartiamo nel ricordo del nostro amico Franco Borghetti»

3 MINUTI DI LETTURA





Vuoi diventare clown seguendo l’esempio del popolare medico statunitense Patch Adams (diventato popolare film con Robin Williams) o, molto più semplicemente, ti va di imparare un’arte speciale, da utilizzare a fini terapeutici? Venerdì sera nella sede di Circi (Centro iniziativa e ricerca sulla condizione dell’infanzia, in via Ravenna 52 a Ferrara) si tiene la prima di quattro lezioni del laboratorio di clowneria per giovani (da 16 anni in su) e adulti. A proporlo l’associazione “Dharmic Clown” di Ferrara, che operano da anni all’interno della BibliotecaBlù nel reparto pediatrico dell’ospedale Sant’Anna di Cona. Questo laboratorio è di fatto una sorta di ritorno alla vita per i volontari di questa associazione, perché dal 15 febbraio 2017 il loro mondo si è fermato quando il loro principale animatore, Franco Borghetti, è stato investito da un’automobile mentre percorreva in bicicletta via Putinati. E dopo oltre un anno di sofferenze lo scorso 8 marzo Borghetti, noto con lo pseudonimo da clown di “Dottor Pepita” è morto alla Quisisana.

«Per noi e soprattutto per me - ci racconta Luigi Visentin, in arte “Dottor Banana” - è stato un colpo durissimo. Da oltre dieci anni eravamo coppia indivisibile in questo tipo di attività, al Sant’Anna certo, ma anche nelle tante iniziative a cui partecipiamo regolarmente, vedi le scuole, alle feste e ovunque ci chiamino. Franco era una persona speciale e un maestro, sia nell’arte della clowneria che di vita. Da quando è stato investito il nostro mondo si è fermato, era lui il collante di tutte le iniziative e, in particolare, quello che teneva le fila di tutti i nostri progetti esterni. Il laboratorio è un primo passo per riaprirci all’esterno ma, soprattutto, un mondo per cercare di coinvolgere altre persone».

Il laboratorio si intitola “Il clown che è in noi: a scuola di risate”, quattro lezioni in programma ogni venerdì dalle 20.30 alle 22.30 a partire da dopodomani sera.

«Speriamo di ricevere tante adesioni - confida Visentin -, perché c’è sempre bisogno di persone che aiutano gli altri. Questo laboratorio è un primo passo per scoprire la clowneria e capire se questa attività può interessare oppure no. Vengono insegnate le prime cose, il tipo di trucco, l’abbigliamento, i comportamenti da tenere per risollevare il morale dei bambini ricoverati. Ma non facciamo solo questo, ad esempio nelle scuole elementari diventiamo dei raccontastorie, con l’aiuto di immagini parliamo di diversi argomenti, passiamo dai racconti di vita alle belle storie di amicizia, ma lanciamo anche un monito al bullismo».

Se Borghetti, ex dipendente Enel in pensione, iniziò questo percorso nel 2006, l’ex bancario Visentin lo imitò nel 2007.

«Ero da poco pensionato, sinceramente non so come è nata questa passione. Ho visto che a Ferrara si teneva un corso di clown, mi ha attratto anche se non c’è un motivo particolare. L’insegnante era una bravissima ragazza tedesca che ora è tornata a vivere in Germania. Borghetti l’ho conosciuto in quell’occasione, siamo diventati subito amici e compagni in questa speciale attività. È tanto bello quanto impegnativo sul piano emozionale, perché in presenza di bambini malati il tuo contributo non basta certo per portarli alla guarigione...».

I clown dell’associazione “Dharmic”, come detto, non operano solo all’interno del reparto di pediatria, ma vengono spesso chiamati nelle scuole di Ferrara e provincia.

«Uno dei territori dove lavoriamo di più è Copparo, dove in questi anni abbiamo trovato maestre che si impegnano tantissimo per i loro alunni. Diciamo - chiude Visentin - che funziona molto il passaparola e anche da questo punto di vista Franco era bravissimo».

Oltre al Dottor Banana, il gruppo ferrarese comprende Claudio “Piuma” Giannini, Corinna “Caramella” Di Gregorio, Giovanni “Piritillo” Cinelli, Marino “Bon Bon” Marchi, Roberto “Trombetta” Zoldan e Mauro “Tritolo” Contini. Per partecipare al laboratorio al via venerdì sera si può chiedere informazioni al 328 8755157,mail a luigi.vis@alice.it o silviad64@gmail.com

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google