La Nuova Ferrara

La ferrarese Kitty e la relazione con il mito Lennon

di DAVIDE BONESI
La ferrarese Kitty e la relazione con il mito Lennon

Il loro amore in “John mi regalò una cravatta” «Un uomo fantastico, mi ha adorato e venerato»

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Sei giovane, bella e anche se hai già avuto un figlio, giovanissima, vivi negli anni più belli, i mitici Sixties, prima a Milano e poi addirittura a Londra, dove incontri uno degli uomini più famosi della storia del pianeta, non solo nella musica, John Lennon. Parte da questo incontro il vome John mi regalò una cravatta (casa editrice David & Matthaus) di Concetta “Kitty” Vinciguerra, ferrarese d’adozione che ha raccontato i suoi sette mesi d’amore con il chitarrista e cantante dei Beatles. Sì, perché Kitty era veramente bella e Lennon che stava vivendo la fase calante del matrimonio con Cynthia Powell quando l’ha conosciuta se ne è innamorato perdutamente, ma lei pur accettando la corte non ha accettato di impegnarsi di più e dopo aver lasciato Londra non lo ha più rivisto.

«Che tempi - ricorda la Vinciguerra -, ero giovane e bella ma non vivevo il rapporto con John pensando “sto insieme al chitarrista dei Beatles”, eravamo due persone normali che avevano una relazione e John poi era più giovane di me (lei aveva 35 anni, lui 27, ndr), ma una persona davvero unica».

Perché ha scritto questo libro autobiografico?

«Non volevo scriverlo, è stata Laura Corsini a convincermi dopo avermi conosciuta e aver saputo cosa avevo fatto in gioventù dopo aver lasciato la Sicilia. Mi sono sposata a 15 anni e a 16 ero già madre, ma me ne sono andata prestissimo, a Milano. Lì ho iniziato a vivere nel mondo dello spettacolo, qualche particina in film, l’onore di posare per Helmut Newton (celebre fotografo, ndr) e poi a Londra per seguire mio figlio, giovanissimo musicista. In un primo momento l’autobiografia raccontava tutta la mia vita (siamo nel 2014, titolo Kitty ad ogni costo, ndr), perché non volevo parlare di John, per me era un uomo, non un mito della musica. Ma mi sono fatta convincere ad approfondire questa relazione ed ecco il nuovo libro. È un libro che dedico alle donne che non sono capaci di prendere la propria vita in mano, alle quali dico di aprire sempre il cuore all’amore e quando arriva quello vero bisogna seguirlo».

Siamo nel ’67, Londra è il cuore della musica, i Beatles gli assoluti protagonisti...

«Ma, ripeto, John con me si è sempre comportato come una persona normale. L’ho conosciuto attraverso un manager che portava i cantanti italiani più famosi in giro per il mondo, lo chiamavamo tutti Mister Dante. Fu lui a presentarci, John iniziò subito a corteggiarmi ma io resistetti, perché era più giovane di me e io avevo già un figlio. Ma era proprio un uomo incredibile e alla fine cedetti. Tra noi c’era grande attrazione e sessualmente parlando era fantastico. Mi ha adorato e venerato, mi ha chiesto più volte di stare con lui per sempre, ma non accettai».

E gli altri Beatles?

«Non facevamo vita mondana, io stavo con l’uomo John non con il mito. Gli altri tre me li ha presentati in un paio d’occasioni, ma ci siamo solo incrociati».

Ma perse i contatti con Lennon, come mai?

«Quando capii che la relazione non poteva continuare tornai in Italia e purtroppo poco dopo morì Mister Dante e senza cellulari per me fu impossibile ricontattarlo. Quando seppi della sua uccisione un po’ sono morta anche io: proprio non lo meritava e ancora devo capire perché è stato ammazzato. Un matto o qualcuno che voleva eliminarlo?».

Nel 1974, poi, Kitty ha incontrato un ferrarese, sposato l’anno dopo, «E da allora sono rimasta in questa città meravigliosa, anche dopo la morte di mio marito, ma questa è un’altra storia, no?». Certamente.

Oltre al libro, “John mi regalò una cravatta” è anche un book trailer diretto da Daniele Spadoni, regista ferrarese che ha realizzato molti lavori in omaggio a personaggi dei cartoni animati, dei fumetti, della televisione e dei videogames. Il video -il link è https://www.youtube.com/watch?v=P0zJqf42cHk - racconta in pochi minuti la storia di Kitty, partita giovanissima dalla Sicilia lasciandosi alle spalle un passato pesante. Concetta varca così la porta del successo trasferendosi al Nord diventando attrice, modella e affascinante ragazza del bel mondo grazie a una bellezza non comune, che la fa posare per Helmut Newton e fa innamorare John Lennon. Ma non mancano le delusioni da cui è sempre ripartita.

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