La lingua per la ricostruzione Reading a cura di Versodove
Le riviste letterarie, nonostante l’impero del web, resistono. Nell’era delle fake news e dell’intravisto si stampi sono rimaste poche a opporsi, a tentare una ricostruzione politica e culturale...
Le riviste letterarie, nonostante l’impero del web, resistono. Nell’era delle fake news e dell’intravisto si stampi sono rimaste poche a opporsi, a tentare una ricostruzione politica e culturale cominciando dalla lingua. Oggi, alle 18, la redazione bolognese di Versodove è ospite dell’Ibs+Libraccio (in piazza Trento Trieste) per un reading fuori dal comune. Stefano Semeraro, Fabrizio Lombardo, Vittoriano Masciullo, Alessandro Di Prima, Vincenzo Bagnoli e Vito Bonito presentano il numero 19, che spazia dall’intervista a Werner Herzog, un “contrabbandiere di immagini”, all’addio alla verità del critico Guido Mazzoni. Senza tralasciare la prosa asciutta della Grimaldi Donahue, tradotta da Marilena Renda, o gli inediti di Gianni Montieri, che tra «una sorta di stupore» veneziano e «le cose da fare» di Milano chiude facendo il verso a Fitzgerald, alla nostalgia che sostiene il futuro di ciascuno: “e voltandoci vedremo punti / grigioazzurri ognuno mancanza / ognuno cosa perduta”. (mat.bia.)
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