La Nuova Ferrara

Nel Boscone della Mesola a tu per tu con i superbi cervi

I carabinieri per la biodiversità guide d’eccezione in una delle oasi più belle Le visite sono possibili in un'area di circa 100 ettari dedicata al pubblico

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Il Boscone della Mesola è un luogo magico, un’oasi dove perdersi in lunghe passeggiate nel silenzio della natura in ogni periodo dell’anno, con la possibilità di trovarsi faccia a faccia con splendidi cervi e diversi tipi di uccelli. Si tratta di una delle 130 riserve naturali gestite degli Uffici territoriali carabinieri per la biodiversità (Utb). Non un semplice Bosco, ma uno degli ultimi boschi di pianura, in un territorio plasmato dall’uomo con le bonifiche, un ambiente naturale ricco di biodiversità. Escursioni guidate a piedi, con accompagnamento da parte dei carabinieri forestali, sono effettuabili su richiesta secondo un calendario che esclude i periodi sensibili del ciclo biologico annuale. La Riserva Naturale Bosco della Mesola è aperta al pubblico nei giorni di martedì, venerdì, sabato e festivi da questo weekend fino al 31 ottobre.

I sentieri ombreggiati percorrono la riserva naturale, caratterizzata da una varietà di ambienti estremamente diversificati. Tra le dune ricoperte da vegetazione litoraneo, le bassure allagate, gli acquitrini e le radure, nel fitto bosco di lecci, è possibile avvistare il cervo della Mesola, con l'unica popolazione autoctona di questa specie dell'Italia peninsulare. Le visite sono possibili in un'area dedicata al pubblico di circa 100 ettari, nella quale sono segnalati alcuni itinerari consigliati, con differenti tempi di percorrenza. In alternativa, nell'area di regola preclusa, è possibile effettuare visite guidate con un pulmino oppure in bicicletta con accompagnamento di guide locali. (www.aqua-deltadelpo.com; stefano@aqua-deltadelpo.com). «Dei 1.058 ettari del Boscone della Mesola – spiega Stefano Casellato, guida ambientale -, solo 110 sono liberamente visitabili a piedi o in bicicletta. La parte restante è area protetta, non accessibile. Questa occasione speciale è frutto di un accordo tra l’Ente di Gestione per i Parchi e le Biodiversità e l’ufficio territoriale per la biodiversità dei carabinieri forestali di Punta Marina». A pochi metri dal Posto fisso dei carabinieri forestali Utb di Bosco Mesola, si spalanca dunque un cancello, generalmente chiuso, che proietta il visitatore in un altro mondo.

In dirittura d’arrivo anche due progetti finanziati con contributi comunitari, che prevedono l’installazione di alcune torrette per il birdwatching (96mila euro) nonché, nell’area dell’alciova, una radura frequentata dai cervi del Boscone, il posizionamento di alcune telecamere (finanziamento di 100mila euro), con immagini proiettate all’interno del museo del cervo di Mesola ed anche nella locale stazione dei carabinieri Nucleo tutela biodiversità, per controllo e repressione di eventuali azioni di bracconaggio. (p.f.)

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