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padova - fino al 22 luglio 

La grande arte di Miró è in mostra a palazzo Zabarella

La grande arte di Miró è in mostra a palazzo Zabarella

“Joan Miró: Materialità e Metamorfosi” sarà visitabile a Padova (Fondazione Bano a palazzo Zabarella) fino al 22 luglio. La mostra, inaugurata nelle scorse settimane, è davvero affascinante;...

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“Joan Miró: Materialità e Metamorfosi” sarà visitabile a Padova (Fondazione Bano a palazzo Zabarella) fino al 22 luglio. La mostra, inaugurata nelle scorse settimane, è davvero affascinante; imperdibile per gli appassionati di arte.

L’artista spagnolo, anzi catalano - come ha tenuto a specificare il curatore durante la presentazione, Robert Lubar Messeri - è una delle personalità più affascinanti della storia dell'arte moderna. Il suo percorso artistico ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo di alcune tra le più importanti correnti del Novecento, dal Surrealismo all’Informale, ma la sua peculiarità, la sua più che unica cifra stilistica, son state la sua autonomia e la sua “libertà” professionale, artistica et agendi, acquisite “da subito” e mantenute, poi, sempre, grazie alle quali sono nate opere d’arte tra le più originali e seducenti del secolo scorso. Sessant’anni di lavoro son esposte nella mostra organizzata da Fundação de Serralves - Museu de Arte Contemporânea di Porto a Zabarella, in collaborazione con il Comune di Padova. Il catalogo, essenziale ma al tempo stesso completo, è edito da Marsilio. L’antologica riunisce circa ottantacinque tra quadri, disegni, sculture, collages, tecniche miste ed arazzi, tutti provenienti dalla straordinaria collezione di opere del maestro catalano di proprietà dello Stato portoghese. Un’esposizione gioiosa, piene di vita e di colore, com’è, adatta allo sguardo vergine e curioso di un bimbo - come fu, forse, per tutta la vita quello di Miró - ed a quello smagato eppure curioso di un adulto, alla ricerca ed alla scoperta di un’arte davvero unica, irripetibile. Nella sua esplorazione della materialità, Miró fu eguagliato forse solo da Paul Klee. Di certo ampliò, in maniera decisiva, i confini delle tecniche di produzione artistica del Ventesimo secolo. Ed il percorso espositivo, focalizzandosi sulla trasformazione dei linguaggi pittorici che l'artista catalano iniziò a sviluppare nella prima metà degli anni Venti, documenta le sue metamorfosi artistiche nei campi del disegno, pittura, collage e opere di tappezzeria. Da non dimenticare che a Ferrara, a palazzo dei Diamanti, esattamente 10 anni fa, nel 2008, Ferrara Arte, in collaborazione con il museo Thyssen-Bornemisza di Madrid celebrò il grande Artista con una mostra antologica che metteva a fuoco un altro tema fondamentale nella sua opera da sempre sottovalutato dagli studi e mai presentato al pubblico in un’esposizione: il suo legame con la terra.

Maria Cristina Nascosi

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