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Scoperta l’urna funeraria di Malatesta

Scoperta l’urna funeraria di Malatesta

Il rinvenimento della ditta Ahrcos di Cento nella storica biblioteca di Cesena

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Estratta ed aperta l’urna funeraria contenente le spoglie di Novello Malatesta. Ad individuarla all’interno della biblioteca Malatestiana di Cesena dopo tre settimane di indagini, i tecnici di Ahrcos, ditta di Cento scelta da un’equipe di medici svizzeri per ricercare le ossa di Novello Malatesta. C’è anche l’azienda centese infatti nell’equipe incaricata di individuare il Dna e nel caso riportare alla luce le spoglie di Domenico Malatesta, detto Novello. In occasione del seicentenario dalla sua nascita, un team di ricerca formato da medici internazionale, dai tecnici della ditta Ahrcos di Cento e da una equipe scientifica, è andata ad indagare la presenza dei suoi resti nella biblioteca Malatestiana di Cesena. Scelta come partner, la ditta Ahrcos di Cento, si è occupata di supportare il team di studiosi durante le fasi di indagine scientifica per rintracciare l’urna. Signore di Cesena dal 1429 al 1465, a Malatesta Novello si devono le più grandi opere che hanno dato a Cesena l’impronta malatestiana che la caratterizza ancor oggi. La storia racconta che i suoi resti furono seppelliti secondo le sue volontà presso la chiesa di San Francesco, adiacente alla biblioteca Malatestiana da lui fondata e andata distrutta quasi integralmente nel 1842, per lasciare posto all’odierna Piazza Bufalini. Dopo tre settimane di indagini svolte da Ahrcos sulla lapide, mediante le tecniche della termografia e degli ultrasuoni, e la tecnica della videoendoscopia, si è arrivati ad individuare l’effettiva presenza dell’ossario. È stata quindi Ahrcos, con il titolare Alessandro Battaglia e i suoi tecnici archeologi e restauratori, ad occuparsi di riportare alla luce l’urna, andando materialmente a rimuovere la lapide, a demolire l’intercapedine e ad estrarre l’ossario. Sarà l’azienda centese insieme all’equipe medica svizzera a svolgere le analisi sul Dna. Lo stesso Dna verrà infine comparato con quello degli altri membri della famiglia Malatesta, per poter finalmente rispondere alle perplessità di quanti, studiosi e non, si chiedano se Malatesta Novello riposi ancora oggi all’interno della sua biblioteca Malatestiana Vecchia.

Beatrice Barberini

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