La Nuova Ferrara

Con Le nozze di Figaro firmate da Martone Mozart torna a Verona

Con Le nozze di Figaro firmate da Martone Mozart torna a Verona

L’allestimento è quello creato per il “San Carlo” di Napoli L’opera in quattro atti in scena martedì, giovedì e domenica 

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Le nozze di Figaro, uno dei più celebri lavori di Wolfgang Amadeus Mozart, ha debuttato ieri sera al Teatro Filarmonico di Verona e diverse sono le repliche in programma, la prima martedì alle 19.

L’opera comica in quattro atti è in scena nell’elegante e tradizionale allestimento del Teatro “San Carlo” di Napoli con la regia di Mario Martone ripresa da Raffaele Di Florio, le scene di Sergio Tramonti e i costumi di Ursula Patzak, la coreografia di Anna Redi e il lighting design di Pasquale Mari qui ripreso da Fiammetta Baldiserri. La direzione di orchestra, coro, ballo e protagonisti è affidata al giovane direttore romano Sesto Quatrini, che torna a distanza di poche settimane sul podio del Filarmonico dopo l’applaudito debutto in ambito sinfonico con il terzo concerto della Stagione 2018. Repliche martedì alle 19, giovedì alle 20 e domenica alle 15.30.

Al suono di “Eternamente Figaro!” famosa esclamazione del genio di Salisburgo all’indomani della prima rappresentazione – prosegue la Stagione Lirica 2017-2018 di Fondazione Arena, che dopo 12 anni riporta sulle scene del Teatro Filarmonico di Verona la celebre opera della trilogia mozartiana. La partitura de Le nozze di Figaro, ossia la folle giornata è composta dal musicista quasi trentenne su libretto di Lorenzo Da Ponte, che per la trama e la carica emotiva prende spunto dalla commedia del 1778 La Folle Journée ou Le Mariage de Figaro del drammaturgo francese Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais. Nonostante il successo strepitoso riscosso alla prima rappresentazione al Burgtheater di Vienna il 1° Maggio 1786, con una compagnia tutta italiana, e il ben noto legame del giovane Mozart con la città di Verona e il suo teatro, Le nozze di Figaro vengono rappresentate al Filarmonico unicamente dopo la ricostruzione dell’edificio nel secondo dopoguerra, per un totale di 8 recite in sole tre stagioni: nel 1979, 1994 e 2006.

Di questo capolavoro di teatro in musica, Brahms arrivò a scrivere: «Ogni numero del “Figaro” di Mozart è per me un miracolo; non riesco assolutamente a capire come si possa creare qualche cosa di così perfetto», mentre lo stesso primo interprete, Michael Kelly, riferirà molti anni dopo il debutto, nelle sue Reminiscences edite nel 1826: «Non ci fu mai un trionfo più completo di quello di Mozart e delle sue Nozze di Figaro, della qual cosa furono testimoni molte straripanti platee».

Un’opera che Fondazione Arena porta in scena per la prima volta a Verona nell’elegante allestimento creato nel 2006 da Mario Martone per il Teatro di San Carlo. In scena grandi voci specialiste del teatro mozartiano, a partire da Christian Senn che interpreta Il Conte di Almaviva. Accanto a lui La Contessa di Francesca Sassu, soprano eclettico, habitué dei più prestigiosi teatri del mondo, così come Ekaterina Bakanova che interpreta Susanna in alternanza ad Hasmik Torosyan al suo debutto a Verona. Anche per Figaro voci nuove sul palcoscenico del Filarmonico: Gabriele Sagona e Riccardo Fassi, bassi dalle brillanti carriere internazionali. Tornano invece Aya Wakizono e Raffaella Lupinacci per dare voce al personaggio en travesti di Cherubino. Francesca Paola Geretto impersona Marcellina accanto al Bartolo di Bruno Praticò, grande interprete di oltre 100 ruoli da baritono buffo. Completano il cast Bruno Lazzaretti in Basilio così come Lara Lagni in Barbarina, mentre tornano Paolo Antognetti per Don Curzio e Dario Giorgelè come Antonio.

Il teatro è in via dei Mutilati 4/K, info allo 045 8002880.

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