Ferrara si popola degli omini di Gualandi
Gianni Guadalupi, uno dei più fantasiosi studiosi di geografia immaginaria di tutti i tempi, dilettava i suoi lettori guidandoli attraverso paesi irreperibili sulle carte geografiche. Le sue Guide...
Gianni Guadalupi, uno dei più fantasiosi studiosi di geografia immaginaria di tutti i tempi, dilettava i suoi lettori guidandoli attraverso paesi irreperibili sulle carte geografiche. Le sue Guide impossibili, pubblicate da Franco Maria Ricci, raccontavano di luoghi immaginati o sognati da scrittori d’ogni epoca e nazionalità. Quando cambiano gli strumenti descrittivi il confine tra realtà e finzione si fa più sottile. È questo il caso delle illustrazioni di Claudio Gualandi: dopo avere visto la sua mostra alla Galleria Dosso Dossi, potremmo convincerci che i personaggi da lui inventati, divenuti ormai la sigla inconfondibile del suo lavoro, siano esistiti veramente.
Lucio Scardino, nel bel testo di presentazione alla mostra, sottolinea le molteplici doti del nostro disegnatore: il rigore dell’incisore, l’ironia e la leggerezza dell’illustratore e l’immediatezza del comunicatore. È infatti a questo più recente campo di ricerca che si rivolge Gualandi. Sino ad ora i suoi omini ci avevano raccontato un mondo di monumenti animati da un serraglio di personaggi allegri e musicali. Succede ancora, ma il registro cambia per venire incontro ai desideri della committenza che vorrebbe vedere la storia della propria azienda (tra le altre Coferasta, l’ex Mercato ortofrutticolo, Dondi) letta attraverso un racconto messo su tela dal nostro.
Un benevolo persuasore occulto il Gualandi, che divertendoci invita a dar fiducia al marchio cui è dedicato il lavoro. Se pensiamo in particolare alla collaborazione consolidata con le borse Felisi, uno dei marchi ferraresi che meglio ci rappresentano all’estero, capiamo come il nostro si ponga il problema concreto della destinazione del prodotto, senza per questo attenuare la sua fantasia personale. Chi lo indosserà? Si vedranno turisti in Trafalgar Square o nella Piazza Rossa essere modelli ignari del Made in Ferrara? Pare che i giapponesi siano impazziti per le tele, quasi che i suoi personaggi sollecitassero l’acquirente a mettersi in gioco, indossando un oggetto la cui qualità e manifattura regalano una buona dose di ottimismo.
D’altronde l’artista, con la sempre attiva collaborazione di Linda Mazzoni, ha a cuore l’attenzione alla figura umana: raffinati collezionisti di manichini, i Gualandi hanno allenato l’occhio allo studio del corpo nudo o vestito, della postura, dei gesti dei personaggi che noi stessi incarniamo e che siamo chiamati a interpretare nel teatro di ogni giorno.
Monica Bracardi
Ferrara Addosso
Mostra di Opere di Claudio Gualandi
Galleria Dosso Dossi
Via Bersaglieri del Po 25, Ferrara
Inaugurazione:
7 aprile 2018, ore 17.30
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