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“Le fuesne” tiene in alto la tradizione dialettale

“Le fuesne” tiene in alto la tradizione dialettale

Guai in arrivo per la famiglia di Flipèn, in un crescendo di gag e battute in vernacolo. La compagnia dialettale “Le fuesne” torna a calcare il palcoscenico da stasera. “Chèrne a baioch” è la nuova...

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Guai in arrivo per la famiglia di Flipèn, in un crescendo di gag e battute in vernacolo. La compagnia dialettale “Le fuesne” torna a calcare il palcoscenico da stasera. “Chèrne a baioch” è la nuova commedia, in due atti brillanti, scritta e diretta da Franco Luciani, che nella sala polivalente “San Pietro” di Palazzo Bellini a Comacchio riproporrà dilemmi atavici, in un intreccio di sentimenti, tresche, argute strategie, equivoci, che ruoteranno attorno ad un gruppo di personaggi ben scolpiti. Tra raggiri e colpi di scena Luciani, scrittore e poeta nostrano, da sempre impegnato in un appassionato lavoro di recupero delle tradizioni locali, conquisterà il pubblico, grazie ad un canovaccio ispirato al miglior repertorio della commedia dialettale. «Il mio intento è quello di non far spegnere le nostre tradizioni - afferma Luciani -; i testi che scrivo sono in rapporto diretto con il nostro dialetto, che è una fonte inesauribile di cultura. Con il dialetto il teatro porta alla ribalta usi, costumi e anche il nostro carattere».

Il nome stesso “Le fuesne” (la fiocina) che il gruppo teatrale si è attribuito, evoca uno degli elementi identitari per eccellenza del territorio. La nuova commedia brillante, scritta da Luciani, ruota attorno a quello che comunemente si definisce “un buon partito da sposare”, in vernacolo “Chèrne a baioch” (carne e soldi). Undici gli attori in scena (Giulia Nordi, Vanda Tomasi, Pier Giuseppe Gelli, Paolo Carli, Marco Simoni, Claudio Zannini, Giuseppe Sigifredo Carli, Jenni Luciani, Doriana Doria, Rosa Farinelli e Matteo Tomasi), pronti e carichi per la prima assoluta di stasera, dopo 8 mesi di prove meticolose. «I ragazzi shanno memorizzato al meglio le parti, la mimica teatrale, le scene e le posizioni. La commedia è ambientata tra gli anni ’60 e ’70 e anche gli abiti sono appropriati all’epoca».

Stasera la prima, con repliche (e si va verso il tutto esaurito) anche il 13, 14, 21 e 27 aprile. Supporto prezioso è quello fornito dalla stilista Patty Farinelli per i costumi. Collaborano alle scenografie Pietro Angotti, Armando Folegatti e Mario Carli.

Luciani ha scritto sinora 40 testi teatrali, pubblicando poi tante poesie in vernacolo, proverbi e filastrocche. «Il teatro è la mia passione da sempre - ammette -; ma in questo periodo sto scrivendo un libro sulle valli. Il mio intento è focalizzare l’attenzione su aspetti meno esplorati».

Katia Romagnoli

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